Lettera di dimissioni: come scriverla

di Redazione PMI.it

scritto il

Scrivere una lettera di dimissioni è sempre auspicabile anche ora che la notifica avviene per via telematica: guida pratica su come e cosa scrivere.

Nonostante, in seguito all’entrata in vigore delle riforme introdotte dal Governo con il Jobs Act, da qualche anno le dimissioni volontarie debbano essere notificate al datore di lavoro esclusivamente in modalità telematica, tramite un apposito modulo compilabile autonomamente online attraverso il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (lavoro.gov.it), consegnare prima una lettera di dimissioni cartacea al datore di lavoro rimane comunque sempre auspicabile.

=> Dimissioni online via App e Spid

Vediamo dunque alcuni utili consigli su come scriverla e come comportarsi.

Come scrivere una lettera di dimissioni

Nella lettera di dimissioni, così come nella comunicazione verbale al datore di lavoro, è sempre buona norma mantenere un tono cortese, educato e rispettoso, al di là del rapporto che si ha con l’azienda e delle motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Se poi si è legati al datore di lavoro da un rapporto di stima o riconoscenza si può inserire una frase nella quale si ringrazia per le opportunità offerte nel periodo di collaborazione.

Diversamente, se si è arrivati a dare le dimissioni spinti, in tutto o in parte, dai rapporti tesi tra le parti è consigliabile utilizzare un testo stringato, mantenendo tuttavia sempre un tono formale e professionale, anche se distaccato, evitando di essere polemici, almeno in questa sede.

Cosa scrivere nella lettera di dimissioni

In termini di contenuto, non esiste un modello unico per la lettera di dimissioni, che può essere a seconda delle esigenze e situazioni molto semplice e breve oppure stringata o particolarmente cortese per esprimere la propria riconoscenza.

Ci sono tuttavia degli elementi minimi che è necessario inserire nella lettera di dimissioni:

  • nome, cognome e recapiti del lavoratore;
  • i riferimenti del datore di lavoro;
  • l’indicazione esplicita della propria volontà di recedere dal rapporto lavorativo;
  • la data di decorrenza delle dimissioni;
  • la data ultima di presenza in azienda;
  • la data di consegna della lettera o di invio tramite A/R;
  • la firma del lavoratore dimissionario;
  • la firma del datore di lavoro (lasciando apposito spazio).

Quando presentare le dimissioni

Le modalità secondo le quali presentare le dimissioni sono regolate dal Contratto Collettivo Nazionale e generalmente indicate nel contratto di lavoro stipulato all’avvio del rapporto di lavoro. La cosa più importante da andare a valutare e conoscere è il periodo di preavviso richiesto.

Ricordiamo che è possibile sia presentare dimissioni con preavviso che senza: il lavoratore ha infatti il diritto di non prestare attività durante il periodo di preavviso. Di contro l’azienda ha il diritto di trattenere il compenso che sarebbe stato devoluto al lavoratore durante il periodo di preavviso decurtandolo dagli ultimi compensi e spettanze liquidatorie, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (ai sensi dell’art. 2119 c.c.).

I Video di PMI

Visite fiscali INPS per malattia dei dipendenti