Bandi pubblici: appalti MPMI 4.0

di Teresa Barone

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Facilitare l’accesso delle MPMI agli appalti pubblici: cosa prevede l’accordo siglato tra le associazioni imprenditoriali per lo sviluppo locale.

Supportare lo sviluppo delle microimprese e delle PMI superando le criticità relative all’accesso ai bandi pubblici: con questo obiettivo è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra Unindustria, CNA Lazio, Confcommercio Lazio e Confesercenti Lazio che favorisce gli appalti MPMI 4.0 e definisce le linee di azione mirate ad aviare un impegno congiunto per incentivare la crescita economica locale.

L’accordo si propone di rendere più agevoli gli oneri amministrativi, creare un dialogo costante tra Istituzioni e aziende, favorire la diffusione della cultura della legalità e della trasparenza potenziando i livelli di responsabilità e correttezza.

Il 99% delle aziende in Italia è costituito da MPMI che creano il 78,6 % dei posti di lavoro contro una media UE del 66%, ed a loro è attribuibile anche circa il 54% dell’export nazionale, costituiscono pertanto buona parte dell’ossatura economica del paese e dei territori.

Nonostante queste cifre, le MPMI in Italia e nel Lazio devono superare diverse difficoltà nel prendere parte alle procedure di gara ad evidenza pubblica, imbattendosi in ostacoli limitativi relativi agli oneri amministrativi dovuti al numero di certificazioni e documenti richiesti, alle dimensioni del contratto e ai requisiti finanziari sproporzionati per le MPMI, all’iter per ottenere informazioni inerenti le opportunità di gara che spesso non chiariscono i requisiti di partecipazione alle gare d’appalto. Altre criticità riguardano i tempi ristretti per la preparazione dei documenti di gara e il consueto ritardo dei pagamenti da parte della PA.