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Efficienza energetica e Pmi: nuove regole UE

di Alessandro Vinciarelli

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Audit energetici per le Pmi e best pratices green, con la nuova Direttiva UE presto in arrivo, vincolante per gli Stati Membri.

La Commissione europea ha avanzato la proposta di una nuova direttiva per l’efficienza energetica che si pone l’obiettivo di ridurre i consumi del 20% entro il 2020 con misure vincolanti per tutti gli Stati membri. Cosa vuol dire per le aziende? Le società di distribuzione o vendita di energia al dettaglio avranno l’obbligo di risparmiare ogni anno l’1,5% del volume delle vendite intervenendo sull’efficienza energetica dei consumatori finali di energia (riscaldamento, isolamento termico di vetri e tetti, etc.).

Agli Stati Membri resterà la facoltà di optare per meccanismi di incentivazione che sollevino le aziende da tale obbligo, purché le misure intraprese portino agli stessi risultati.

Particolare attenzione viene posta sulle Pmi che vengono invitate a sottoporsi a audit energetici e a diffondere le best pratices in questo ambito, a differenza delle grandi imprese per le quali l’audit energetico non sarà una scelta ma un obbligo.

Per valutare i progressi fatti, nel 2014 la Commissione procederà ad una verifica riservandosi la possibilità di formulare una nuova proposta legislativa per stabilire obiettivi di efficienza energetica vincolanti e validi a livello nazionale.

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