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Fotovoltaico: GIFI, occorre innovazione

di Alessandro Vinciarelli

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Seguendo la strada delle energie rinnovabili e in particolare del Fotovoltaico, l'Italia potrebbe rispettare gli obiettivi comunitari previsti per il 2020. Per il futuro le prospettive sarebbero rosee, ma occorre ammodernare le infrastrutture

All’evento “Il fotovoltaico e la rete elettrica: prospettive per l’industria e soluzioni per il mercato” organizzato dal GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)aderente a Confindustria Anie, si è fatto il punto sul mercato italiano dell’energia da fonti rinnovabili.

Il Fotovoltaico, infatti, potrebbe trainare la ripresa economica dell’Italia, al centro del Mediterraneo e pertanto favorita nell’applicazione di queste nuove modalità di generazione di energia.

Il nostro paese nel 2009 era quinto al mondo, con 1.142 MWp di potenza installata e un parco impianti che praticamente raddoppia ogni anno. E il 2011 potrebbe rappresentare il vero banco di prova per l’industria fotovoltaica italiana, in virtù dei nuovi meccanismi incentivanti che potrebbero partire (l’attesa emanazione del Nuovo Conto Energia e alla flessione dei costi di realizzazione e messa in opera degli impianti).

Il mercato potrebbe quindi crescere enormemente, raggiungendo entro il 2020 i 15 GWp installati, che moltiplicano di 12 volte l’attuale capacità di produzione.

Occorre tuttavia ammodernare le infrastrutture, per accogliere al meglio le potenzialità del Fotovoltaico e integrare completamente l’energia prodotta nelle reti di trasmissione e distribuzione.

In fondo, utilizzare al meglio le energie rinnovabili a disposizione è proprio l’obiettivo dell’Unione Europea al 2020 quando, confrontando le performance ci mercato di tutti i paesi comunitari, ci si aspetta di raggiungere quota 17% nella produzione di energia da fonti non esauribili.