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Rinnovabili: tutti gli incentivi

di Paolo Sebaste

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Sistemi incentivanti, certificati verdi e tariffe omnicomprensive: un quadro d'insieme su tutte le opportunità di investimento agevolato in energia green

L’incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili è stata articolata distinguendo tra Fotovoltaico e “altre rinnovabili“, ma solo il primo sistema incentivante ha assunto una notorietà crescente (tanto da creare una sorta di equazione), sostenuta dagli investimenti per la realizzazione di impianti, soprattutto di piccole dimensioni.

Tuttavia anche le altre forme di produzione di energia verde dispone di incentivi propri, forse ancora da scoprire, per orientare le Pmi verso nuove opportunità di business e risparmio.

Si tratta di un sistema parallelo di incentivazione: quello dei Certificati Verdi e (o) della Tariffa fissa Omnicomprensiva.

Certificati Verdi

I Certificati Verdi costituiscono una forma di incentivo alla produzione di energia green. La normativa vigente prevede che produttori e importatori di energia elettrica da fonti non rinnovabili debbano obbligatoriamente immettere ogni anno in rete una quota di energia da impianti alimentati da fonti rinnovabili, o di soddisfare tale obbligo attraverso l’acquisto di certificazioni che attestino la provenienza dell’energia prodotta.

La percentuale di produzione da fonti rinnovabili è stabilita per legge con la previsione di un incremento annuale. Con la legge Finanziaria 2008, è stato definito l’incremento annuo obbligatorio per il periodo 2007-2012:

 

I Certificati possono essere richiesti per tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili ad esclusione di quelli fotovoltaici (incentivati attraverso il Conto Energia) e solari termici.

La qualificazione IAFR

Per accedere al sistema di incentivazione, gli impianti devono ottenere la qualificazione IAFR (Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili) da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

La qualificazione può essere ottenuta per impianti: già in funzione o per quelli che, al momento della richiesta, sono in progettazione; alimentati da fonti rinnovabili o ibridi (compresi gli impianti di co-combustione, alimentati dalla combustione contemporanea di combustibili non rinnovabili e rinnovabili quali biomasse, parte biodegradabile dei rifiuti, biogas).

Queste le categorie di intervento:

  • potenziamento/ripotenziamento
  • rifacimento totale o parziale
  • riattivazione
  • nuova costruzione

Le fonti rinnovabili ammesse per la qualificazione IAFR sono dunque: energia eolica, geotermica, da moto ondoso, maremotrice, idraulica, combustione di biomasse e di biogas. Invece, gli impianti ammessi sono: aereogeneratori, idroelettrici, geotermoelettrici, termoelettrici alimentati da biomasse e biogas, ibridi.

Per ottenere la qualificazione IAFR occorre inoltrare domanda al GSE, produrre la documentazione richiesta e versare i contributi dovuti per l’istruttoria, ripartito in una misura fissa (150 €) e una variabile in ragione della potenza nominale media annua dell’impianto:

I documenti da allegare sono:

Scheda tecnica dell’intervento effettuato sull’impianto: scegliendo anche l’incentivo desiderato, è consentito un solo passaggio da un sistema incentivante all’altro, prima della fine del periodo di incentivazione; in tale caso, dalla durata del periodo del nuovo sistema incentivante va sottratto il periodo già fruito con il precedente sistema.

Relazione Tecnica di Riconoscimento (RTR).

Copia del progetto definitivo dell’impianto presentato alle pubbliche autorità per l’ottenimento delle autorizzazioni.

Copia delle autorizzazioni per la costruzione e l’esercizio dell’impianto.

Denuncia di apertura di officina elettrica e il relativo verbale di verifica, per gli impianti di potenza superiore a 20 kW, la cui energia è prodotta per autoconsumo o per la vendita ai consumatori finali, presentata all’Ufficio Tecnico di Finanza (UTF) competente per il territorio in cui si trova l’impianto. Non è necessario presentare all’UTF la denuncia dell’apertura di officina elettrica se l’impianto ha una potenza inferiore a 20 kW e immette tutta l’energia prodotta in rete. Per questi impianti il produttore deve inviare al GSE una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Entro 90 giorni dal ricevimento della domanda di qualifica, il GSE comunica al produttore l’esito dell’istruttoria. La richiesta si ritiene accolta se entro questo termine il produttore non riceve dal GSE nessuna comunicazione.

Dopo aver ottenuto la qualifica IAFR, il produttore di energia elettrica da fonti rinnovabili può chiedere al GSE l’emissione di un numero dei Certificati Verdi pari al quantitativo dell’energia prodotta (un Certificato Verde per ogni MWh prodotto) e precedentemente comunicata secondo due modalità:

  1. a consuntivo, relativamente all’energia prodotta nell’anno precedente;
  2. a preventivo, relativamente all’energia elettrica che si ritiene di produrre nell’anno in corso o nell’anno successivo.

Dal 30 giugno 2009, l’emissione dei Certificati Verdi a preventivo riferiti ad impianti già entrati in esercizio, è subordinata alla presentazione di una garanzia a favore del GSE.

Mercato Energia

Dall’emissione alla riconsegna al GSE per l’annullamento, i Certificati Verdi sono negoziabili tramite accordi diretti tra le parti o sul mercato attraverso la Borsa dell’Energia

Il prezzo è determinato in base a quello offerto anno per anno dal GSE, valore di riferimento fissato per legge in 180 euro al netto del valore medio annuo del prezzo dell’energia comunicato dall’AEEG per l’anno di riferimento.

Dal 2002 gli impianti accreditati hanno diritto a ottenere Certificati Verdi per 12 anni. Il “Decreto Rinnovabili“, in vigore da gennaio 2009, ha esteso per gli impianti in funzione da dopo il 31 dicembre 2007, il periodo di attribuzione dei CV a 15 anni per tutte le fonti rinnovabili.

I certificati relativi ad un certo anno possono essere utilizzati dal beneficiario per far fronte all’obbligo di produzione della quota di energia con fonti rinnovabili sia nell’anno in corso che nei due anni successivi. Per i certificati emessi dal 2008 il GSE è tenuto a ritirare quelli eccedenti le quote dell’obbligo.

I certificati rilasciati per impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2008 non sono cumulabili con altre forme di contributo o incentivazione locale, regionale, nazionale o europea. Il beneficio economico dei Certificati Verdi si aggiunge alla vendita di energia elettrica alla rete tramite il sistema del ritiro dedicato.

Tariffa fissa omnicomprensiva

In alternativa ai Certificati Verdi, la Finanziaria 2008 e il successivo Decreto attuativo sulle Rinnovabili hanno introdotto la possibilità di optare per una Tariffa fissa onnicomprensiva, un beneficio economico diversificato per fonte rinnovabile e corrisposto per ogni kWh netto di energia elettrica immesso in rete per impianti in funzione dopo il 31 dicembre 2007.

Obiettivo, incentivare la produzione di impianti più piccoli, per i quali il sistema dei Certificati Verdi risulta troppo complesso e burocraticamente oneroso. La potenza incentivabile attraverso la Tariffa è: Eolico 200 kW; tutte le altre fonti 1 MW. 

Alla Tariffa possono dunque accedere impianti:

    con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 1 MW (non superiore a 0,2 MW per l’eolico)

  • in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007
  • in possesso della qualificazione IAFR
  • che non godano di altre forme di contributo o incentivazione pubblica locale, regionale, nazionale o europea.

Unica eccezione al divieto di cumulo riguarda le aziende agricole, zootecniche e agro-forestali che fanno utilizzo di biogas, biomasse e oli vegetali. Inoltre, la tariffa onnicomprensiva non è cumulabile con il sistema dello scambio sul posto, pur essendo consentito il passaggio dal sistema dello scambio sul posto al sistema della tariffa onnicomprensiva.

Il valore della tariffa incorpora l’incentivo e il corrispettivo per la vendita dell’energia. Il produttore che beneficia della Tariffa onnicomprensiva non ha il diritto di vendere sul mercato l’energia prodotta, rinunciando ad ulteriori corrispettivi economici.

La tariffa viene corrisposta al produttore per un periodo di 15 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, uniformando il periodo di godimento della tariffa a quello dei Certificati Verdi. Al termine del periodo, è possibile vendere l’energia prodotta alla rete secondo le modalità del sistema del “Ritiro dedicato“.

L’incentivo della tariffa fissa onnicomprensiva è operante dal 1° gennaio 2009 anche se attualmente il GSE non ha ancora reso disponibile la procedura per la presentazione della richiesta. È tuttavia possibile procedere con la presentazione di richiesta di incentivazione tramite il Ritiro dedicato, ed avanzare, non appena sarà possibile, una richiesta di conguaglio prezzi in base alla tariffa fissa onnicomprensiva corrispondente alla fonte utilizzata.

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