Internazionalizzazione, 20 mln alle Pmi da SACE-Creval

di Alessandro Vinciarelli

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Gruppo Credito Valtellinese e SACE: accordo da 20 milioni di finanziamenti alle imprese che avviano progetti di internazionalizzazione e crescita sui mercati esteri.

Internazionalizzazione e competitività delle imprese: questi gli obiettivi dell’accordo tra Gruppo Credito Valtellinese e SACE. Sul piatto ci sono 20 milioni di euro per finanziare i progetti di espansione commerciale delle Pmi – con fatturato entro i 250 milioni di euro, generato per almeno il 10% all’estero – che ne faranno richiesta.

L’erogazione del finanziamento avverrà da parte del Credito Valtellinese, mentre SACE offrirà la propria garanzia fino al 70% del capitale.

Le spese ammissibili sono ad esempio l’acquisto, la riqualificazione o il rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali; attivo circolante; la promozione, pubblicità e partecipazione a fiere internazionali; l’acquisizione di punti vendita e reti commerciali all’estero; l’acquisizione di partecipazioni non finanziare in imprese estere; l’acquisto di terreni, immobili o loro ristrutturazioni.

È previsto un importo minimo di 50mila euro ed un massimo di 2 milioni di euro. I tempi previsti per i rimborsi sono di 3, 4 e 5 anni.

A porre l’attenzione sull’importanza di sostenere la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri è l’A.D. del Credito Valtellinese Miro Fiordi: «ritengo che favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese debba essere un impegno prioritario di banche, istituzioni e comunità al fine di rilanciare la nostra economia e di affrontare con maggiore serenità le implicazioni economiche del processo di globalizzazione. .

Sulla stessa linea di pensiero il Chief Operating Officer di SACE Raoul Ascari: «un buon posizionamento sui mercati globali è determinante per il successo delle imprese. Le nostri sedi territoriali restano un punto di riferimento vicino e importante, specialmente per le Pmi, per identificare i prodotti assicurativo-finanziari più idonei a sostenere i loro progetti di sviluppo».

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