Finanziamenti agevolati: i meno inflazionati

Risposta di

Redazione PMI.it

scritto il

Angelo chiede

Stiamo cercando dei finanziamenti agevolati per ammodernare il nostro stabilimento di produzione. In passato ci siamo interessati ma abbiamo perso solo tempo: non avevamo i requisiti per accedere a diversi bandi oppure i fondi erano esauriti. Ad ogni modo, in caso trovassimo il giusto bando, quali sarebbero le spese ammissibili?

Redazione PMI.it risponde

Risposta a cura di Idea Services
(per approfondimenti: esperto.risponde@ideaservices.eu)

Le imprese ricevono troppo spesso informazioni generiche su bandi e leggi di finanza agevolata oppure si procurano autonomamente informazioni che poi si rivelano incomplete e, dopo essersi interessate, scoprono nell’80% dei casi di non avere i requisiti per accedere al bando in questione.

Sarebbe invece opportuno che l’impresa si dotasse di uno strumento capace di “filtrare i bandi giusti” per le proprie esigenze .

Può anche capitare che si richiedano incentivi e contributi su “bandi inflazionati“, per cui si rischia l’esaurimento dei fondi.

Considerando il vasto panorama delle opportunità che la Finanza Agevolata offre, sarebbe meglio interessarsi a quelle leggi meno popolari o, in alcuni casi, addirittura semi-sconosciute.

Una volta individuato lo strumento, nel vostro caso le spese agevolabili possono dividersi in:

  • investimenti materiali, cioè le spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature connessi alla produzione dei beni o dei servizi dell’impresa;
  • investimenti immateriali, ovvero le spese per progetti, studi di fattibilità, consulenze, software, brevetti e licenze.

In alcuni casi gli sgravi fiscali vengono concessi in caso di assunzione di personale a tempo indeterminato.

Esistono poi i contributi in regime de minimis, finanziamenti UE di piccolo importo, che possono essere concessi senza che il Paese membro debba notificarlo all’Unione Europea, poiché non possono influire sulla concorrenza.

=> Aiuti de minimis: guida al Regolamento

L’importo massimo dei contributi deve rientrare nei 200mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari, a prescindere dal tipo di aiuto e dagli obiettivi (ma i settori dell’agricoltura e della pesca sono regolati da regimi de minimis appositi).

Le spese ammissibili sono definite in funzione della tipologia di bando per cui possono variare di caso in caso ed anche in funzione della Regione di appartenenza.

Per maggiori informazioni contattateci pure, il nostro staff è a vostra disposizione: info@ideaservices.eu