Italia Digitale: al via i progetti innovativi

di Filippo Davide Martucci

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Fondo per la Crescita sostenibile: con la definizione dello Statuto dell'Agenzia per l'Italia Digitale e la firma del decreto attuativo della riforma degli incentivi alle imprese, entra nel vivo il piano di finanziamenti innovativi dell'Agenda Digitale.

Con la firma del decreto attuativo del riordino degli incentivi alle imprese –  previsto dall’art. 19 del Decreto Sviluppo bis (DL 179/2012 ) – entra nel vivo il ruolo dell’Agenzia per l’Italia Digitale nel definire gli interventi alla base del nuovo modello di erogazione dei fondi al sistema produttivo (Fondo per la Crescita sostenibile).

I contributi pubblici non saranno più elargiti direttamente alle aziende ma iscritti in progetti di finanziamento più ampi, che coinvolgano vari attori e siano ricollegabili  agli obiettivi dell’Agenda Digitale (Ricerca, Sviluppo, Innovazione), in linea con il nuovo programma UE Horizon 2020.

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L’obiettivo è di supportare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, in grado di dare nuovo impulso all’economia e incrementare le competenze sul territorio nazionale.

Con l’approvazione dello Statuto dell’AID, appena approvato, il Governo potrà attuare le strategie e gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana ed europea prioritari per la crescita e lo sviluppo del Paese.

I progetti supportati dall’AID potranno riguardare lo sviluppo o l’integrazione di tecnologie in sistemi innovativi, la realizzazione di prototipi industriali innovativi; le attività di ricerca per lo sviluppo di servizi, soluzioni e prodotti innovativi di pubblica utilità o capaci di rafforzare la competitività delle PMI, o di promuovere l’uso della Piattaforma per la gestione della Rete logistica nazionale.

L’Agenzia per l’Italia Digitale dovrà inoltre favorire: sviluppo di smart cities, servizi a banda ultralarga, valorizzazione digitale dei beni culturali e paesaggistici, moneta elettronica, sostenibilità ambientale, difesa e sicurezza.

Per i progetti volti alla realizzazione di prototipi industriali, sarà compito dell’Agenzia emanare un bando per imprese singole o in partenariato, anche associate a organismi di ricerca.

Alla proposta farà seguito una valutazione tecnico-scientifica e finanziaria, che potrà esplicarsi anche attraverso la combinazione tra sovvenzioni pubbliche e private, prestiti agevolati, e altri strumenti, con ripartizione del rischio (Risk sharing facility per l’innovazione digitale – RSFID). Per renderlo attivo sarà necessario un accordo quadro (MiSE, Miur e Coesione territoriale) in collaborazione con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), Cassa Depositi e Prestiti e altri investitori istituzionali.