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Media: in arrivo un nuovo pacchetto di aiuti alle imprese

di Redazione PMI.it

3 Ottobre 2025 09:00

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Sbloccati 44 milioni di euro per le imprese Media, tra bonus per assunzione di giovani specializzati in digitale e contributi per investire in innovazione.

Il Dipartimento per l’Editoria ha messo a disposizione nuove risorse pari a 44 milioni di euro per interventi a sostegno del settore, tra nuove assunzioni di giovani e investimenti in tecnologie innovative. Le agevolazioni si rivolgono in particolare agli organi di stampa e le misure e ripartizione fondi sono dettagliati nel DPCM 17 settembre 2025.

Vediamo con precisione di cosa si tratta.

Editoria: assunzioni agevolate di giovani

Alle nuove assunzioni sono destinati 2 milioni di euro per il 2025. È previsto un contributo di 10mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato effettuata nel 2025, di un giovane fino a 36 anni con elevate competenze tecnologiche. La misura si rivolge a imprese editrici di quotidiani e periodici, agenzie di stampa, emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali.

Stampa, Radio e TV: contributi per investimenti innovativi

Ci sono poi 8 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da imprese editrici di quotidiani e periodici e agenzie di stampa. In questo caso l’agevolazione consiste in un contributo del 70% sulle spese sostenute, che devono essere riconducibili a un progetto complessivo e organico di innovazione tecnologica e di ammodernamento dei processi produttivi. Il beneficio non è cumulabile con altre agevolazioni analoghe, nazionali o locali.

Altri 34 milioni sono destinati agli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche, anche in questo caso come contributo pari al 70% delle spese. Ecco la ripartizione dei fondi per settore di impresa:

  • 20 milioni per gli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali titolari di Logical Channel Numbers (LCN), con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di televendite;
  • 10 milioni ai fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale;
  • 4 milioni agli investimenti dei titolari di concessioni radiofoniche, dei fornitori di contenuti radiofonici digitali e dei consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, digital audio broadcasting.

Per tutte le tipologie di media, gli investimenti devono essere inseriti in un progetto complessivo e organico di innovazione tecnologica e di ammodernamento dei processi produttivi.