Voucher 3I Startup Innovative: in Gazzetta importi e requisiti

di Redazione PMI.it

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In Gazzetta il decreto attuativo dei Voucher 3I per Startup Innovative: importi, servizi di consulenza agevolabili, requisiti e tempistica per la domanda.

Il voucher 3I previsto dal decreto crescita per investire in innovazione, può variare dai 2mila ai 6mila euro: gli importi e il dettaglio dei servizi di consulenza acquistabili dalle startup innovative destinatarie dell’agevolazioni sono contenuti nel decreto attuativo dello Sviluppo economico del 18 novembre 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre.

Il riferimento normativo è l’articolo 32, comma 7, del dl 34/2019.

Per presentare le domande (che saranno gestite da Invitalia), sono però necessari ulteriori provvedimenti di prassi.

Il voucher 3I spetta alle startup innovative e ha l’obiettivo di valorizzare il percorso di innovazione. Consente di acquistare servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità. L’importo cambia a seconda della tipologia di consulenza richiesta.

Ecco quali sono nel dettaglio i servizi agevolati e i relativi importi.

  • Ricerche di anteriorità preventive e verifica della brevettabilità dell’invenzione: 2mila euro.
  • Stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi: 4mila euro;
  • Deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: 6mila euro.

Un’impresa può chiedere il voucher per i sopra citati servizi anche disgiuntamente, per un massimo di tre brevetti l’anno.

Per avere diritto al voucher, il servizio di consulenza deve essere fornito da consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità che verranno fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico. Il consulente non può chiedere compensi superiori a quelli del voucher.

Ricordiamo infine molto sinteticamente che le startup innovative sono quelle definite dal dl 179/2012, e devono quindi possedere per essere definite tali tutti i requisti richiesti dalla normative che le ha istituite.

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