APE volontaria senza elenco banche

di Barbara Weisz

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Attesa la pubblicazione dell'accordo ABI e l'elenco di banche e assicurazioni convenzionate per finanziare l'APE volontaria, da scegliere quando si presenta la seconda domanda.

La procedura di domanda per l’APE volontaria è aperta ma mancano ancora alcuni tasselli: in particolare, l’elenco di banche e assicurazioni convenzionate. Ad ogni modo, questo non comporta ritardi nella certificazione del diritto, visto che il prestito e la polizza si decidono nel secondo step, ossia quando si presenta la seconda domanda, quella di APE vera e propria.

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Resta il fatto che il contribuente dovrebbe avere tutto il tempo di valutare gli istituti di credito a cui rivolgersi fra quelli che hanno aderito all’accordo quadro in corso di pubblicazione (stesso discorso per la compagnia assicuratrice che copre il rischio di premorienza).

L’accordo è già pronto, così come i tassi di interesse applicati ai primi prestiti pensionistici. Restano evidentemente alcuni passaggi burocratici da terminare (par di capire, in sede governativa). Nel momento in cui sarà pubblicato l’accordo quadro, le banche potranno ufficialmente manifestare la propria adesione.

=> APe volontaria, i tassi del prestito

Il contratto di finanziamento andrà allegato alla domanda di APE che si invia all’INPS dopo aver ottenuto la certificazione del diritto, utilizzando i moduli che saranno pubblicati. Sempre nel momento in cui si presenta la seconda domanda, bisognerà effettuare la scelta relativa all’eventuale finanziamento supplementare, nel caso in cui venga richiesto un trattamento che si prolunghi oltre il primo gennaio 2021, quando scatterà il nuovo adeguamento alle aspettative di vita.

L’istituto finanziatore comunicherà quindi l’esito dell’istruttoria sia al richiedente sia all’INPS.