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WeSec 2026, il Salone della Sicurezza ABI a Milano

di Redazione PMI.it

30 Luglio 2026 10:00

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Due giornate all'Allianz MiCo tra frodi, intelligenza artificiale e sovranità tecnologica, con una sessione dedicata alla consapevolezza cyber delle PMI

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) porta a Milano la prima edizione di WeSec – Il Salone della Sicurezza, in programma il 22 e 23 settembre 2026 all’Allianz MiCo. La manifestazione nasce dall’esperienza di Banche e Sicurezza, lo storico convegno ABI, e ne allarga il formato in direzione fieristica: accanto alle sale conferenza è prevista infatti un’area espositiva di 3.000 metri quadrati destinata al networking fra banche, fornitori tecnologici, autorità e centri di ricerca.

Cinque aree tematiche al Salone della Sicurezza

L’evento è organizzato da ABIServizi in collaborazione con CERTFin, ABI Lab, OSSIF e FEduF, con Deloitte come Knowledge Partner. Il programma ruota attorno a cinque aree tematiche che tengono insieme la dimensione digitale e quella fisica della sicurezza:

  • cybersecurity, frodi e data privacy;
  • sovranità dell’infrastruttura monetaria;
  • artificial intelligence e nuove tecnologie;
  • sicurezza fisica e resilienza infrastrutturale;
  • cultura della sicurezza, fra awareness e responsabilità condivisa.

L’impostazione riflette una scelta editoriale dichiarata dagli organizzatori: la sicurezza fisica non viene separata dalla difesa informatica e la geopolitica entra nel programma come variabile che condiziona entrambe. È la stessa logica che ha portato l’ABI ad affiancare OSSIF, l’osservatorio sulla sicurezza anticrimine, ai centri specializzati sul rischio cyber.

Sessioni plenarie, parallele e workshop

Il programma provvisorio prevede due sessioni plenarie, oltre venti sessioni tematiche distribuite su cinque sale e due workshop, con l’avvertenza che l’assegnazione delle sale può cambiare per esigenze organizzative.

La plenaria di apertura del 22 settembre articola il filo conduttore della manifestazione attorno alla fiducia come fondamento della stabilità, al conflitto cibernetico e alla resilienza europea nell’era dell’intelligenza artificiale. La plenaria di chiusura del 23 settembre è dedicata alla sovranità digitale, con il nodo dell’autonomia tecnologica europea affrontato come scelta democratica prima ancora che industriale.

Nelle sessioni parallele curate da CERTFin il focus è sulla minaccia informatica nell settore finanziario: il panorama delle minacce cyber, il contrasto alle frodi, la crittografia alla prova del calcolo quantistico, l’uso dell’intelligenza artificiale sui due lati della barricata, il vulnerability assessment ridisegnato dagli agenti autonomi.

Le sessioni OSSIF affrontano invece criminalità predatoria, sicurezza degli ATM, presidio del territorio e analisi dei dati applicata alla protezione fisica. Le sessioni ABI si concentrano su sovranità tecnologica, infrastrutture digitali di mercato, identità digitale ed evoluzione della moneta pubblica e privata.

Gli appuntamenti da non perdere

Cinque sessioni del palinsesto riguardano direttamente imprese, professionisti e fornitori tecnologici, anche quando la platea di riferimento è il mondo bancario. La selezione seguente incrocia i titoli del palinsesto provvisorio con gli obblighi e i rischi che già gravano sulle aziende italiane.

Sessione
Awareness verso le PMI (CERTFin, 23 settembre) Sessione rivolta esplicitamente alle piccole e medie imprese, sul divario fra consapevolezza dichiarata e difese effettivamente adottate
Consapevolezza digitale e fattore umano (CERTFin, 22 settembre) La formazione del personale è la prima difesa nelle organizzazioni prive di un presidio IT strutturato, dove l’attacco arriva quasi sempre da una mail o da un dispositivo aziendale
Ogni nuova norma è un vincolo ma anche una mappa (CERTFin, 22 settembre) Riguarda chi si sta misurando con gli obblighi introdotti dal recepimento della direttiva NIS2 e con le determinazioni ACN sui fornitori rilevanti
Resilienza e anello più debole della catena (CERTFin, 23 settembre) Una PMI che fornisce servizi a una banca fa parte della sua superficie di attacco, e la qualifica come fornitore passa sempre più spesso da requisiti di sicurezza contrattualizzati
Identità digitale e architetture abilitanti (ABI, 23 settembre) SPID, CIE e portafoglio europeo dell’identità digitale nella cornice del regolamento eIDAS 2 cambiano il modo in cui imprese e professionisti accedono ai servizi online

Iscrizione gratuita a WeSec 2026

PMI.it è media partner di WeSec – Il Salone della Sicurezza e seguirà i lavori delle due giornate. Il programma completo e il modulo di registrazione sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, dove è possibile completare l’iscrizione gratuita.

Le banche italiane investono un miliardo in sicurezza nel 2026

Gli investimenti del settore bancario italiano in sicurezza raggiungeranno circa un miliardo di euro nel 2026, mentre nel periodo 2020-2025 le banche hanno destinato a sicurezza fisica e cyber circa 5 miliardi di euro. Il dato è stato diffuso dall’ABI il 20 luglio 2026 insieme al lancio della manifestazione. A commentarlo è stato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, secondo cui «sicurezza e innovazione sono oggi sempre più interdipendenti» e costituiscono una leva per lo sviluppo economico e sociale. La risposta indicata dall’associazione è un modello di sicurezza partecipata fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici e privati e sulla condivisione delle informazioni.

Secondo il Rapporto Cyber Index PMI elaborato con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, nel 2025 la spesa italiana in soluzioni e servizi di cybersecurity ha toccato 2,78 miliardi di euro, con le piccole e medie imprese responsabili del 23% del totale. Le sole banche, l’anno successivo, ne spendono quasi la metà da sole: la distanza fra chi protegge le infrastrutture finanziarie e chi le rifornisce è la ragione per cui l’appuntamento riguarda anche le imprese fuori dal settore creditizio.