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Detrazioni figli e familiari nel 730/2026: le novità in dichiarazione dei redditi

di Teresa Barone

4 Marzo 2026 13:27

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Figli over 30, ascendenti, familiari all'estero: le novità della Legge di Bilancio entrano nel Modello 730/2026. Chi perde la detrazione.

Con l’approvazione definitiva del Modello 730/2026, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 sulle detrazioni per figli e familiari a carico diventano applicabili in dichiarazione dei redditi. Tre modifiche strutturali spiccano lo stop alla detrazione per i figli oltre i 30 anni, la platea ristretta per gli altri familiari, il taglio per i residenti all’estero. Queste rimodulazioni ridisegnano anche gli sgravi per i carichi di famiglia, che milioni di contribuenti si troveranno a compilare dal 30 aprile.

Figli a carico senza detrazione dopo i 30 anni

La modifica più rilevante riguarda i figli maggiorenni. Fino al 2024, non esisteva alcun limite di età: un figlio poteva essere fiscalmente a carico — e dare diritto alla detrazione IRPEF — anche a 40 o 50 anni, purché il suo reddito non superasse la soglia prevista. Dal periodo d’imposta 2025, e quindi nella dichiarazione dei redditi 2026, questa possibilità decade al compimento del trentesimo anno.

La detrazione per figli a carico, pari a un massimo di 950 euro per ciascun figlio, resta applicabile esclusivamente per i figli di età compresa tra 21 e 29 anni. Per i figli disabili non scatta alcun limite: la detrazione è confermata indipendentemente dall’età, in presenza di disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992.

Restano invariati i limiti di reddito che il figlio deve rispettare per essere considerato fiscalmente a carico:

  • il reddito annuo del figlio non deve superare 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili;
  • per i figli di età non superiore a 24 anni, la soglia è elevata a 4.000 euro.

Figli tra 21 e 30 anni: detrazione in base al reddito

Per i figli che rientrano nella fascia 21-29 anni, la detrazione è confermata ma non è un importo fisso: si riduce progressivamente all’aumentare del reddito del genitore dichiarante, fino ad azzerarsi oltre una certa soglia. L’importo teorico massimo è di 950 euro per ciascun figlio, moltiplicato per un coefficiente che tiene conto del reddito complessivo.

La tabella di esempio seguente riepiloga i principali scenari:

Reddito del genitore Detrazione per ogni figlio
fino a 30.000 € circa 650 €
fino a 50.000 € circa 475 €
fino a 75.000 € circa 250 €
oltre 95.000 € (1 figlio) 0 €

La regola generale prevede la ripartizione al 50% tra i due genitori non separati, con possibilità di accordo per attribuire il 100% al genitore con reddito più elevato e maggiore capienza fiscale. Da ricordare che i figli sotto i 21 anni sono coperti dall’Assegno Unico Universale INPS: per loro non spetta la detrazione IRPEF in dichiarazione.

=> Le nuove detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi

Altri familiari: detrazione solo per ascendenti conviventi

Cambia in modo significativo anche il perimetro degli altri familiari a carico, diversi dal coniuge non separato e dai figli. Fino al 2024, la detrazione fino a 750 euro era applicabile a una platea ampia: fratelli, sorelle, suoceri, generi, nuore e altri parenti, a condizione che fossero conviventi o destinatari di assegni alimentari.

Dal 2025, questa agevolazione è riservata ai soli ascendenti conviventi, vale a dire genitori e nonni che vivono effettivamente con il contribuente. Escono definitivamente dalla platea dei familiari detraibili:

  • i fratelli e le sorelle, anche unilaterali;
  • i suoceri;
  • i generi e le nuore;
  • ogni altro parente collaterale precedentemente ammesso.

Familiari residenti all’estero: stop per i contribuenti extraUE

La terza modifica operativa riguarda i familiari residenti all’estero. Il sistema delle detrazioni per i carichi di famiglia si restringe in base alla cittadinanza del contribuente dichiarante.

Per i cittadini italiani e per i cittadini di Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE), le detrazioni per coniuge e figli restano applicabili anche se questi ultimi non risiedono in Italia. Per i contribuenti extraUE, invece, scatta la cancellazione totale degli sconti IRPEF sui familiari residenti fuori dai confini nazionali.

Familiari non più detraibili indicati nel prospetto del 730

Un aspetto spesso trascurato, chiarito dal Decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192 del 18 dicembre 2025): anche i familiari che non danno più diritto alla detrazione per carichi di famiglia devono essere indicati nel prospetto dei familiari a carico del Modello 730.

La ragione è pratica: l’indicazione del familiare nel prospetto consente al contribuente di continuare a beneficiare delle detrazioni sulle spese sostenute nel suo interesse — spese sanitarie, universitarie, scolastiche — anche quando il familiare non rientra più tra quelli fiscalmente a carico ai fini della detrazione fissa. Omettere il codice fiscale del familiare nel modello può quindi far perdere agevolazioni che altrimenti spetterebbero.