Bonus scuole paritarie 2026: contributo fino a 1.500 euro per le famiglie

di Anna Fabi

29 Dicembre 2025 08:29

logo PMI+ logo PMI+
Nel 2026 arriva un bonus fino a 1.500 euro per gli studenti delle scuole paritarie con ISEE entro 30mila euro. Novità anche su IMU, cultura ed Erasmus.

Nel pacchetto di misure per famiglie in Manovra 2026 entra anche un intervento per i figli iscritti a scuole paritarie. Per la prima volta viene introdotto un contributo economico diretto, modulato in base all’ISEE, che punta a ridurre il peso delle rette scolastiche e ad ampliare il sostegno all’istruzione e alle attività educative.

Bonus scuole paritarie: a chi spetta

Il nuovo bonus per le scuole paritarie è destinato agli studenti delle scuole medie e del primo biennio delle superiori. Possono beneficiarne le famiglie con un ISEE non superiore a 30mila euro. L’importo massimo riconoscibile è pari a 1.500 euro per studente.

Il contributo non sarà uguale per tutti, ma verrà determinato secondo scaglioni inversamente proporzionali al reddito: più basso è l’ISEE maggiore sarà l’importo del bonus riconosciuto.

Risorse disponibili e limiti di spesa

La misura dispone di un tetto di spesa pari a 20 milioni di euro per il 2026. Questo significa che l’erogazione del contributo sarà subordinata alle risorse disponibili, con possibili limiti legati al numero di domande ammesse.

Le modalità operative, i criteri di accesso dettagliati e le procedure di richiesta saranno definiti con successivi provvedimenti attuativi.

Scuole paritarie: possibile esenzione IMU

Accanto al bonus per le famiglie, la manovra introduce anche una misura a favore degli istituti. Le scuole paritarie potranno infatti beneficiare di una possibile esenzione IMU, riducendo così i costi di gestione delle strutture scolastiche.

L’obiettivo è sostenere la continuità dell’offerta educativa sul territorio, in particolare nelle aree dove le scuole paritarie rappresentano un presidio essenziale.

Fondo per attività socio-educative dei minori

Viene istituito anche un Fondo da 60 milioni di euro destinato alle attività socio-educative per i minori. Le risorse saranno utilizzate per sostenere progetti educativi, inclusivi e di contrasto alla povertà educativa, con il coinvolgimento di enti locali e realtà del Terzo Settore.

Cultura ed Erasmus: le altre misure

Tra le novità della manovra 2026 figura anche la nuova Carta Valore Cultura, destinata ai neo-diplomati, per l’acquisto di prodotti e servizi culturali. La misura affianca gli strumenti già esistenti e punta a incentivare il consumo culturale tra i giovani.

Viene inoltre rifinanziato con 3 milioni di euro il Fondo per l’Erasmus italiano, a sostegno dei programmi di mobilità e delle esperienze di studio all’estero.