Il Governo ha approvato in via definitiva lo schema di disegno di legge delega per la produzione di energia nucleare in Italia. Il testo ha l’obiettivo di intervenire sulla produzione di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione, nel mix energetico italiano finalizzato alla indipendenza energetica e alla decarbonizzazione.
Cosa prevede la Legge sul Nucleare in Italia
Il disegno di legge si concentra sull’uso delle ultime tecnologie in materia di nucleare, incluse quelle modulari e avanzate – SMR (Small Modular Reactors), AMR (Advanced Modular Reactor), fusione – e si inserisce nel contesto delle politiche europee di decarbonizzazione al 2050 e degli obiettivi di sicurezza energetica. Il provvedimento aveva già incassato il parere favorevole della Conferenza unificata ed ora la norma deve essere approvata dal Parlamento e in seguito il Governo avrà 12 mesi di tempo per i decreti attuativi, che ne rappresenteranno l’entrata in vigore operativa.
I tempi attuativi non sono dunque strettissimi ma l’approvazione della delega al Governo segna un momento importante nell’iter di regolazione dell’eventuale ritorno al Nucleare, proibito in Italia in seguito all’esito del referendum del 1987.
Quale energia si produce oggi in Italia
Nel PNIEC è prevista la possibilità di produrre energia nucleare fino al 22% della richiesta nazionale. Attualmente, invece, circa la metà dell’energia prodotta in Italia è da fonte rinnovabile mentre una quota più o meno analoga proviene da fonte fossile, soprattutto metano.
In tabella i dati forniti dal GSE sulla composizione del mix nazionale di produzione dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano nel 2024 (art. 8, comma 11, del DM 224 del 14 luglio 2023)
Un Piano italiano per il Nucleare sostenibile
Secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin il tassello normativo mira a portare l’Italia in prima linea nella produzione di fonti alternative a quelle fossili compresa quella nucleare, «nel quadro della neutralità tecnologica e della transizione energetica europea»:
il nucleare sostenibile è una scelta di innovazione, sicurezza e responsabilità verso i cittadini, le imprese e verso l’ambiente.
La Legge delega sul Nucleare prevede anche l’elaborazione di un Programma nazionale per il nucleare sostenibile, l’istituzione di una Autorità per la sicurezza nucleare indipendente, il potenziamento della ricerca scientifica e industriale, la formazione di nuove competenze e lo svolgimento di campagne di informazione e sensibilizzazione.