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Lavoro: nelle festività in calendario si aggiunge il 4 ottobre

di Teresa Barone

3 Ottobre 2025 11:02

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Dal 2026, il 4 ottobre sarà di nuovo festa nazionale per celebrare San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia: come cambia il calendario dei lavoratori.

A partire dal 2026, il calendario delle festività nazionali si arricchirà di una data in più che cadrà il 4 di ottobre, giornata dedicata alla celebrazione di San Francesco d’Assisi, il patrono d’Italia.

La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato la proposta di legge che istituisce questa novità, che era già passata alla Camera e quindi ora diventa legge.

La festa dedicata al Santo di Assisi fu abolita nel 1977 e la proposta di ripristinarla è arrivata dal poeta e Presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni per l’ottavo centenario della sua morte, Davide Rondoni.

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Oltre alle domeniche, quindi, l’Italia vanta ora 13 festività nazionali riconosciute su tutto il territorio, sia religiose che civili.

Ecco l’elenco di quelle attuali, assieme ai ponti 2025, suddivisi per mese:

  • Ponte dell’Epifania: il 6 gennaio cade di martedì, concedendo un lungo weekend a partire da sabato 3;
  • Pasqua e Pasquetta: in calendario il 5 e 6 aprile;
  • 25 aprile: la Festa della Liberazione nel 2026 cade di sabato;
  • 1° maggio: la Festa del Lavoro sarà invece venerdì, permettendo un week end lungo;
  • 2 giugno: la Festa della Repubblica cade di martedì e offre un ponte di tre giorni da sabato 30 maggio;
  • Ferragosto: il 15 agosto cade di sabato;
  • 8 dicembre: l’Immacolata cade di martedì e anche qui c’è quindi la possibilità di un weekend lungo;
  • Natale e Santo Stefano: il 25 dicembre e 26 dicembre saranno rispettivamente venerdì e sabato;
  • Capodanno: il primo gennaio 2026 cade a metà settimana, di giovedì.