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Stipendi pubblici: cambia il valore del tetto massimo

di Teresa Barone

4 Agosto 2025 09:34

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Cambia il tetto retributivo per i dipendenti pubblici, che diventa nuovamente parametrato al trattamento concesso al primo presidente della Cassazione.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la sentenza della Corte Costituzionale in merito al tetto retributivo per i dipendenti pubblici, che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 13 del decreto-legge n. 66/2014 per quanto concerne la cifra di 240mila euro lordi.

Secondo la Corte, infatti, in attesa di un decreto ad hoc del Presidente del Consiglio (previo parere delle Commissioni parlamentari) il tetto retributivo per i dipendenti pubblici deve essere parametrato al trattamento concesso al primo presidente della Cassazione, pari a 241.080,00 euro lordi annui, ai quali si aggiunge l’indennità di rappresentanza di circa 72mila euro lordi.

La  Sentenza n. 135/2025, quindi, cancella la precedente soglia con effetti che hanno valore dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza stessa in GU, senza applicazione retroattiva.

Il limite imposto risale al Governo Renzi, introdotto come misura temporanea per far fronte alla crisi economica.

Il retto retributivo, introdotto nel 2011, era stato parametrato a quello del primo presidente della Cassazione, a sua volta fissato in una cifra fissa determinata nel 2014-

Secondo i giudici, il limite aveva generato una decurtazione del trattamento economico, soprattutto per i magistrati, rivelandosi penalizzante, come ha sottolineato il presidente Roberto Caruso:

Nata in una fase di emergenza, ha finito per svalutare competenze e responsabilità fondamentali per il buon funzionamento dell’apparato pubblico. È giunto il momento di costruire un sistema retributivo sostenibile, aggiornabile e trasparente, che tenga conto del valore e del merito della dirigenza pubblica.

In ultima analisi,  si stabilisce la rimozione del tetto contributivo vigente, fissato in 240.000 euro, al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali e degli oneri fiscali a carico del dipendente, anziché parametrato sl trattamento economico spettante al primo presidente della Corte di Cassazione, che rappresenta il valore standard per l’individuazione del tetto.