«Desidero quindi compro»: la componente emotiva dell’esperienza di acquisto tende a soppiantare spesso la logica del “bisogno-acquisto-beneficio”, per lungo tempo motore fondante delle strategie di marketing aziendali.
Don Tapscott, guru mondiale del marketing innovativo – in occasione del dibattito “Global Marketing: la prossima rivoluzione”, organizzato da MF Conference, Marketing Oggi e Dinet – evidenziò che il 95% delle scelte dei consumatori è dettato dall’inconscio.
Qali sono dunque le leve e le tecniche che una azienda deve perseguire per raggiungere i desideri profondi del proprio consumatore target?
La teoria del marketing emozionale o esperienziale viene formulata dal professore della Columbia University Bernd. H. Schmitt, che lo descrive come un’esperienza memorabile che il cliente deve sperimentare, e tale da superare le sue aspettative.
Il segreto sta nell’anticipare i desideri del cliente e soddisfarli, ma soprattutto fare in modo che l’intensa esperienza sensoriale consolidi il legame personale tra cliente e azienda, ai fini della fidelizzazione.
L’obiettivo della strategia di marketing in questo caso, è quello di individuare che tipo di esperienza valorizzerà al meglio il prodotto. Secondo Schmitt esistono 5 tipi di esperienza, denominati SEMs o Strategic Esperential Modules:
Ovviamente, possono essere mixati per ottenere un’esperienza davvero “memorabile”, a sua volta impostata secondo 4 direttrici: