Investimenti 4.0: agevolazioni 2017

Ecco come funzionano il superammortamento per nuovi macchinari e l'iperammortamento per gli investimenti digitali delle imprese: vecchi e nuovi incentivi 2017.

Il superammortamento al 140% per l’acquisto di macchinari nuovi esteso al 2017, introdotto un iperammortamento al 250% per investimenti in digitalizzazione, agevolato anche l’acquisto di software ma al 140%: sono le regole fondamentali dei due ammortamenti inseriti in Legge di Bilancio 2017 che consentono alle imprese di fare investimenti 4.0 in beni strumentali agevolati. Vediamo con precisione tutte le regole, contenute nei commi 8 e seguenti della manovra.

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Il superammortamento che era stato introdotto dalla Legge di Stabilità dell’anno scorso (articolo 1, comma 91, legge 208/2015), si applica anche agli acquisti in beni strumentali nuovi effettuati nel 2017. Si tratta dell’ammortamento al 140%, in base al quale il costo i acquisizione è maggiorato del 40%. In realtà, è possibile applicarlo anche agli acquisti effettuati nei primi sei mesi del 2018 (per la precisione, entro il 30 giugno 2018), a condizione che l’ordine sia stato effettuato ed accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2017, con pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione. L’agevolazione si applica agli acquisti di beni strumentali nuovi, esclusi veicoli e mezzi di trasporto.  Restano esclusi, come l’anno scorso, i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, fabbricati e costruzioni, e tutti i beni inseriti nell’allegato £ della Legge di Stabilità 2016 (che riguardano particolari settori produttivi).

L’iperammortamento, invece, è un’agevolazione al 250%, quindi il costo di acquisizione è maggiorato del 150%, è riguarda l’acquisto di tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0: si tratta di beni materiali strumentali (macchinari e sistemi) compresi nell’elenco contenuto nell’allegato A della manovra. Per quanto riguarda il periodo di validità dell’agevolazione, le regole sono le stesse previste per il superammortamento: quindi, acquisti fino al giugno 2018, ma ordine e acconto al 20% entro il 31 dicembre 2017. Molto in sintesi si trattai di macchinari “connessi”, il cui funzionamento è «controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti», e che devono essere dotate di una serie di tecnologie 4.0 elencate in manovra (interconnessione a sistemi informatici, interfaccia uomo macchina, sistemi di manutenzione e monitoraggio).

Le imprese che utilizzano questo iperammortamento per acquistare macchinari digitali, possono anche acquistare i relativi software utilizzando un ammortamento, che però è al 140%. Anche qui, i software agevolati devono essere compresi fra quelli elencati dalle specifiche tabelle inserite in Legge di Stabilità.

Per utilizzare l’iperammortamento al 250% e quello al 140% sui software, l’impresa deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante oppure, nel caso in cui il costo dei macchinari acquistati superi i 500mila euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da professionisti iscritti agli albi (ingegneri o periti industriali) o da ente di certificazione accreditato, che deve attestare che il bene agevolato è fra quelli contenuti nelle tabelle (allegati A e B Legge di Bilancio), ed è interconnesso al sistema aziendale di produzione, o alla rete di fornitura.

Gli acconti su queste operazioni per il periodo d’imposta 2017 e il successivo, si calcolano considerando l’imposta del periodo precedente che si sarebbe determinata in assenza di beneficio fiscale.

Le norme sono immediatamente applicabili, a partire dal primo gennaio 2017, perché non sono previsti decreti ministeriali attuativi. Saranno però necessari documenti di prassi che forniscano chiarimenti, ad esempio in relazione al rapporto fra software e macchinari agevolati al 250%. La legge si limita a chiarire che le imprese che utilizzano l’iperammortamento ed effettuano  «investimenti in beni immateriali strumentali compresi nell’elenco di cui all’allegato B», che sono i software, hanno su questi ultimi l’ammortamento al 140%. Bisogna quindi puntualizzare il rapporto preciso che deve esserci fra il software acquistato e i macchinari agevolati al 250%.

Fonte: Legge di Bilancio 2017

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