Pensione anticipata con la legge 104

Commissione Lavoro alla Camera chiede al Governo la pensione anticipata per gli esodati della legge 104 rimasti fuori dalla sesta salvaguardia, con procedura dei vasi comunicanti.

La commissione Lavoro della Camera chiede al Governo la pensione anticipata per i lavoratori che hanno usufruito della legge 104/92, in parte ancora in servizio e in parte esodati, che avevano concordato il prepensionamento al termine del congedo per cure parentali ma colpiti poi dalla Riforma Fornero (che ha spostato in avanti l’età della pensione di vecchiaia). Nell’ambito della sesta salvaguardia sono tutelate 2.500 persone, ma la platea di coloro che sono rimasti senza stipendio e senza pensione è ben più ampia.

=> Esodati: sesta salvagurdia, certificazioni INPS

La richiesta è contenuta nella risoluzione 7-00765, discussa alla Camera nella seduta del 15 settembre, firmata da diversi esponenti della commissione, da Roberto Simonetti (Lega Nord) a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia – AN), da Marialuisa Gnecchi (PD) a Giorgio Airaudo (Sel).

Si chiede al Governo di attivare la procedura già prevista dalla legge 147/2013, che consente il prepensionamento con deroghe alla Legge Fornero anche per gli esclusi dalla sesta salvaguardia esodati. Il provvedimento, infatti, compre solo la metà delle richieste giunte all’INPS, ossia oltre 5mila.

La risoluzione dei deputati chiede al Governo di attivare il principio dei “vasi comunicanti“, destinando risorse non utilizzate nell’ambito delle salvaguardie esodati per concedere a tutti i richiedenti, che hanno utilizzato la legge 104, il diritto alla pensione anticipata.

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