Direttive RAEE, un aiuto software per le Pmi

di Chiara Bolognini

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Per il corretto smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, Microarea aggiorna il software secondo le normative RAEE europee

L’industria IT è il settore produttivo in maggior espansione nel mondo e, come diretta conseguenza di tale crescita e del sempre più rapido invecchiamento dei prodotti, gli scarti elettronici sono in rapido aumento.

I RAEE, ossia i rifiuti provenienti dalla dismissione di beni elettrici ed elettronici (prodotti informatici, computer, cellulari, ecc.) crescono ad un ritmo vertiginoso.

Ogni anno in Europa si parla di una produzione procapite annua compresa tra i 14 e i 20 kg, con un tasso di crescita di almeno il 3-5% l’anno. In Italia, nello specifico, il 10% dei rifiuti RAEE proviene proprio dal settore informatico.

Alla data del 1° gennaio 2008, in ottemperanza alle direttive europee, il Sistema di raccolta RAEE è partito ufficialmente anche nel nostro Paese, per quanto il funzionamento a regime della normativa è rimandato dal decreto legge 31.12.2007 n. 248, che definisce le proroghe in materia di “distributori e finanziamento new waste”.

Per supportare le piccole e medie imprese nell’adeguamento al decreto RAEE, la software house genovese Microarea ha predisposto un modulo aggiuntivo per Mago.Net in grado di gestire il contributo opzionale richiesto al consumatore per l’attività di raccolta e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici.

In pratica, il produttore di tali apparecchiature è in grado di addebitare nelle fatture di vendita di nuovi prodotti una quota dei costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei RAEE.