Ricetta elettronica in vigore: cosa cambia

di Barbara Weisz

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Dal primo marzo la ricetta elettronica consente di acquistare farmaci con il ticket in tutta Italia: resta valida anche la vecchia ricetta del SSN, ma solo nella propria Regione.

Primi giorni di applicazione della ricetta elettronica, che era già attiva in alcune regioni e che, dallo scorso primo marzo, funziona su tutto il territorio nazionale: in qualsiasi regione si trovi, il paziente può acquistare un farmaco pagando solo il ticket, come se fosse nella propria. E’ un passo avanti sulla strada della digitalizzazione della sanità pubblica, che porta anche un vantaggio per il contribuente. Attenzione: Federfarma sottolinea che la ricetta dematerializzata per il momento coesiste con la “vecchia” ricetta cartacea rossa del Servizio sanitario nazionale, che continuerà ad essere valida e utilizzabile. Vediamo esattamente in cosa consiste la novità e come si applica.

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Dal primo marzo 2016, è possibile utilizzare in tutta Italia la ricetta elettronica nazionale: in pratica, quando il medico del Ssn prescrive un farmaco, lo inserisce in un database che è consultabile dalle farmacie: il paziente quando si trova in farmacia deve mostrare la tessera sanitaria e il promemoria che viene rilasciato dal medico quando fa la ricetta. Sul promemoria è segnato un numero ricetta elettronica (NRE), il codice fiscale del paziente, eventuali esenzioni. Il sistema funziona in tutta Italia, ed è qui la modifica più rilevante: fino ad ora, la ricetta del medico del servizio sanitario valeva solo nella regione di appartenenza, nel resto d’Italia bisognava pagare interamente il farmaco. La ricetta dematerializzata, invece, consente di acquistare farmaci in tutta Italia pagando il ticket.

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Commenta Annarosa Racca, presidente nazionale di Federfarma: la ricetta nazionale elettronica

«costituisce un grande passo avanti, con vantaggi sia per il cittadino sia per lo Stato. Si risparmiano i costi della carta e della stampa delle ricette tradizionali. Si modernizza il sistema di registrazione delle ricette e di controllo della spesa farmaceutica. E adesso, con la circolarità nazionale della ricetta elettronica, il cittadino che si muove per ragioni di studio, lavoro o turismo, potrà prelevare i farmaci in qualsiasi farmacia del territorio nazionale, con il ticket e le esenzioni previste nella regione in cui risiede».

Federfarma sottolinea anche che il nuovo sistema coesiste con la tradizionale ricetta cartacea. Resta anche la differenza fra i due sistemi: la ricetta elettronica vale su tutto il territorio nazionale con le modalità sopra descritte, quella cartacea continua a funzionare come prima, quindi si può utilizzare pagando il ticket solo nella propria Regione.

Il nuovo sistema della ricetta nazionale elettronica funziona attraverso il Sistema Tessera sanitaria, che calcola il ticket che la farmacia deve applicare di volta in volta. Le farmacie hanno aggiornato i propri gestionali, e Sogei ha a sua volta effettuato l’update del Sac, il sistema di accoglienza centrale. Ecco quali sono le tre possibilità previste dal sistema di ricetta nazionale elettronica e come si applicheranno le regole sul ticket:

  • ricetta prescritta nella Regione 1, intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 2: il ticket viene calcolato dal Sac in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1;
  • ricetta prescritta nella Regione 2 ma intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 2: il ticket viene calcolato dal Sac in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1;
  • ricetta prescritta nella Regione 2 ma intestata a un assistito della Regione 1 e spedita da una farmacia della Regione 1: il ticket viene calcolato dalla farmacia (non dal Sac) in base alle disposizioni vigenti nella Regione 1.

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