iPad: 120mila prenotazioni in 24 ore. E tu?

di Tullio Matteo Fanti

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Sono stati ben 120.000 gli iPad prenotati nelle prime 24 ore di prevendita. Disponibile negli Stati Uniti dal 3 aprile, il tablet di Apple si preannuncia un grande successo nonostante i dubbi sulla sua effettiva utilità

Il 12 marzo sull’Apple Store Online si sono aperte le prenotazioni dell’iPad: un venerdì bollente per Apple, che ha registrato 120.000 prenotazioni in 24 ore. Nonostante sia un prodotto che nessuno ha mai potuto ancora toccare con mano, l'”operazione marketing iPad” è perfettamente riuscita. Anche se i dubbi sulla sua utilità finale restano.

Le prime 24 ore di vita virtuale del table Apple sono state monitorate da Investor Village: 119.987 le unità vendute, con 25.000 esemplari prenotati ogni ora.

I consumatori hanno preferito la più economica edizione Wi-Fi only (69%) rispetto all’edizione con 3G, attesa per fine aprile.

Rispetto alla dotazione di memoria, i modelli da 16,32 e 64Gb sembrano spartirsi le preferenze dei consumatori in maniera pressoché identica, con leggera preferenza per il modello da 16Gb, che avrà un prezzo di 499 dollari e il modello da 64Gb, dal costo di 699 dollari.

Secondo gli analisti, Apple sarà in grado con il suo nuovo prodotto di incassare in un giorno solo oltre 75 milioni di dollari, operazione ancor più stupefacente se si considera che nessuno degli acquirenti ha ancora potuto vedere di persona lo strumento acquistato.

Da Cupertino sono giunte inoltre importanti informazioni in merito alla sostituzione delle batterie la cui capacità appare decaduta dal tempo: l’iPad sarà sostituito con una nuova unità ad un costo di 99 dollari, ai quali si dovranno aggiungere 6,95 dollari per la spedizione.

Resta da chiedersi quale risposta si avrà in Italia a fine aprile: un must cui nessun manager vorrà rinunciare? Un gadget per ricchi appassionati? Uno strumento da declinare in versione business pur di giustificarlo come terminale aziendale? Un flop?

Considerati i dati di vendita dell’iPhone si direbbe che l’Italia non si scosterà dagli USA in quanto a reazioni mercato, ma non va dimenticato che i limiti del confronto tra i due terminali non stanno tanto nella diversa gamma di funzioni quanto nella (limitata) manegevolezza d’uso e praticità, che potrebbe far storcere il naso ai potenziali acquirenti.