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Microsoft taglia i prezzi del Cloud di Azure

di Tullio Matteo Fanti

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Microsoft risponde ad Amazon e Google e rivede al ribasso il prezzo dei propri servizi di Cloud Computing Windows Azure, Storage Pay-As-You-Go e Extra Small Compute, puntando anche a sicurezza ed affidabilità.

Dopo la riduzione dei prezzi applicati ai servizi di storage sul Cloud effettuati di recente da Amazon e Google, è tempo anche per Microsoft per rivedere al ribasso il costo delle offerte sulla Nuvola, in questo caso quelle veicolate attraverso Azure.

Nel dettaglio, il servizio Windows Azure Storage Pay-As-You-Go ha subito una riduzione nel costo pari al 12% passando così da 0,14 a 0,125 dollari, mentre Windows Azure Extra Small Compute ha praticamente dimezzato i suoi costi passando da 0,04 a 0,02 dollari.

Grazie al ritocco dei prezzi, una istanza di 24×7 Extra Small Compute con un database SQL Azure da 100Mb verrebbe ad esempio a costare meno di 20 dollari al mese. I nuovi clienti potranno godere sin da subito dei costi ribassati mentre chi è già utente Pay-As-You-Go vedrà il risparmio a partire dalla prossima fatturazione.

Il prezzo, infatti, va oggi considerato come il vero  fattore discriminante per tale tipologia di offerte.

Microsoft non intende tuttavia combattere la battaglia dei servizi Cloud solamente attraverso i prezzi ed esprime pertanto la ferma intenzione di migliorare l’esperienza degli sviluppatori e di potenziare le capacità dei  servizi.

Windows Azure Storage, ad esempio, si propone ad un costo ridotto a 0,125 dollari per gigabyte e si differenzia dalla concorrenza per le sue caratteristiche di geo-localizzazione dei dati, in grado di offrire una maggiore sicurezza rispetto agli altri servizi di storage cloud.

Il prezzo non è tutto, insomma: sicurezza ed affidabilità devono diventare discriminanti fondamentali nella scelta del fornitore.