iPhone e Windows Phone: funzionalità a confronto

di Marco Mattioli

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Il rilascio della versione 6.5 di Microsoft Windows Mobile è un'occasione per proporre un confronto con le caratteristiche dell'iPhone Apple

Windows Mobile

Windows Mobile è un sistema operativo che cerca di imporsi quale protagonista nel mondo di smartphone e palmari da diversi anni, inizialmente fattosi conoscere come Windows CE. Si trattava di preistoria dell ‘ informatica mobile, precedente all ‘ avvento della telefonia GSM e dei moduli wireless, quando la connettività era vincolata a soluzioni via cavo tramite modem analogico.

Inizialmente, la piattaforma mobile di Microsoft stentava ad imporsi, fino a che vari produttori non hanno contribuito nel tempo a far diffondere la piattaforma offrendo sul mercato modelli appartenenti a fasce diverse, sia per l ‘ utenza privata che business: in quest’ambito, sono stati sviluppati software capaci di integrarsi con crescente efficacia con server ed applicazioni aziendali. Basti infatti pensare alla compatibilità tra Pocket Outlook e MS Exchange per la sincronizzazione di messaggi di posta elettronica, attività, note ed impegni di ogni genere.

La presenza nativa di una suite mobile di Office ha favorito una certa diffusione del sistema in ambienti business, a tutto vantaggio della produttività. Vi è infatti la possibilità di gestire documenti Word, Excel e PowerPoint in mobilità, sincronizzandoli con le versioni desktop od acquisendoli come allegati di posta. Peccato che solo con le prime release di Windows CE fu prevista anche la gestione di archivi con l ‘ implementazione di un modulo lite di Access, mentre oggi è necessario affidarsi a componenti di terze parti. E sul piano professionale capita spesso di avere a che fare con database di qualsiasi tipo, virando alle volte impropriamente sui fogli di calcolo.

Da Windows Mobile a Windows Phone

Windows Mobile 6.5 è stato presentata come un consistente aggiornamento, tanto da essere ribattezzato Windows Phone, in attesa della più volte annunciata 7.0, che dovrebbe rappresentare una vera e propria svolta.

Purtroppo, bisogna ancora una volta rilevare la discutibile politica praticata dalle case costruttrici, che tipicamente non consente l’aggiornamento del sistema operativo su device usciti anche solo pochi mesi prima rispetto agli upgrade di sistema. Ciò viene giustificato con presunte incompatibilità hardware, ma di fatto appare più come una precisa strategia commerciale.

Il successo di Apple iPhone

L’iPhone ha segnato una svolta tra i touchphone, frutto di un’idea innovativa concepita da Apple, che è stata abile sul piano commerciale a creare un evento mediatico internazionale su un singolo apparecchio, andando ben al di là del consueto bacino d’utenza affezionato ai propri prodotti.

Form factor originale, schermo multitouch, sistema operativo snello, semplicità d’uso e App Store sono solo alcuni tra i numerosi fattori che ne hanno decretato l’immediato grande successo, quantomeno tra il pubblico consumer.

Il segmento business ha invece inizialmente mostrato uno scarso interesse, soprattutto a causa di una mancata disponibilità di strumenti di supporto alle attività aziendali. Con il firmware 2.0 sono però stati introdotti tool rivolti anche a tali ambiti, quali il supporto di Microsoft Exchange ActiveSync per la gestione di email, contatti e calendari in modalità Push, l’accesso protetto a risorse aziendali mediante VPN IPSec Cisco ed il supporto iWork per la gestione di file MS Word, Excel e PowerPoint.

*Seconda parte

Store di applicazioni

Il Marketplace di Microsoft è la risposta all’App Store Apple, accorpando in un’unica fonte software sviluppati da terze parti.

La pagina iniziale di Microsoft Marketplace propone un catalogo di applicazioni composto da quelle in vetrina, dalle novità, dalle più popolari, da quelle già acquistate o distribuite dagli operatori e dalle categorie, oltre ad un campo di ricerca in cui inserire direttamente la stringa voluta. Le categorie, con relative sottocategorie, spaziano tra diversi generi riguardanti intrattenimento, produttività, comunicazioni, utilità, giochi, social network, viaggi, meteo, musica, video ed altro ancora. Occorrerà però diverso tempo per stabilire se possa davvero raggiungere il successo sperato, tenuto conto dell ‘ esistenza di diversi negozi online alternativi che dispongono di numerosi titoli per la piattaforma Microsoft.

Apple App Store ha invece sin da subito avuto l’abilità di imporre la presenza di un unico store, che ha il grande vantaggio di raccogliere tutti gli applicativi prodotti per iPhone suddivisi in pratiche categorie. Viene così favorita la ricerca da parte degli utenti, che possono inoltre acquisire più facilmente i pareri di altri utenti che hanno già provato i programmi. L’integrazione nativa con iTunes contribuisce ulteriormente a centralizzare il rapporto tra hardware e software. E se è vero che da un lato si “ingessa” la relazione tra utente e device, dall’altro si favoriscono l’immediatezza d’uso e l’operatività.

Sincronizzazione dati in remoto

La sincronizzazione di dati e informazioni in linea è un aspetto ormai irrinunciabile e Windows Phone la contempla con la preinstallazione del client My Phone, servizio gratuito di Microsoft. In particolare, si rivolge alla gestione remota di contatti, calendario, attività, SMS, foto, musica, video e documenti, utilizzando una spazio web di 200 MB predisposto sul relativo sito, a patto di possedere un account Windows Live ID.

È probabile che in futuro possa essere rilasciato un profilo a pagamento per offrire ulteriori funzionalità ed incrementare la capacità di memorizzazione. Risulta inoltre apprezzabile l’opzione nel pannello di controllo web per aggiungere ulteriori device da gestire.

Dal canto suo, Apple propone MobileMe, un servizio di sincronizzazione in abbonamento, anch’esso orientato al web. L’utente ha così a disposizione uno strumento per organizzare e condividere contatti, messaggi di posta, calendari, file e foto sia per uso personale che per motivi di lavoro. Sua specificità è il supporto della tecnologia Push, che permette lo scambio protetto di nuovi contenuti, non appena si rendano disponibili, tra i diversi dispositivi connessi ad un server aziendale.

Per rendere il servizio appetibile anche al mondo Windows preesistente è stato inoltre aggiunto il supporto di Microsoft Exchange ActiveSync. Sul sito dedicato Me.com sono presenti le corrispondenti applicazioni web che richiamano la filosofia Mac, completate da iDisk, uno spazio virtuale di 20 GB in cui riporre i contenuti desiderati, eventualmente ampliabile se non dovesse risultare sufficiente.

Altre caratteristiche

Lo schermo è uno degli aspetti più convincenti dell’iPhone, che oltre alla generosa ampiezza di 3,5 pollici si fa apprezzare per l’ottima risposta ai comandi della tecnologia capacitiva sulla quale è basato, esaltando così l’esperienza multitouch degli utenti.

L’offerta di terminali in Windows Phone è variegata, per cui non si può fornire una valutazione assoluta sullo schermo, in quanto ampiezza e risoluzione sono ancora variabili. Cresce comunque la disponibilità di touchphone con schermi anche più ampi di quello dell’iPhone e fanno capolino i primi device con display capacitivi e multitouch, come HTC Leo.

Lo scorrimento di pagine ed elenchi in Windows Phone è stato migliorato, rendendolo più proporzionale alla velocità con la quale si muove il dito sullo schermo, ma nell’iPhone resta più efficace in quanto meglio controllabile, confermandosi un suo punto di forza.

Multitasking

Il multitasking gioca a favore del sistema operativo di Microsoft, in quanto l’esecuzione contemporanea di più applicazioni può in effetti migliorare la produttività personale. La richiesta di scaricare messaggi di posta ed al tempo stesso scrivere una nota, leggere un documento o consultare una pagina web non è infatti inconsueta. Per contro, ciò può ingenerare rallentamenti ed instabilità di sistema, anche se infrequenti.

Apple si è invece concentrata sull’efficienza del sistema operativo, riuscendovi in modo convincente. Il tempo di attesa per l’apertura di un’applicazione è mediamente ridotto, così come quello per la sua chiusura con il pratico tasto Home. Si tratta del resto di una piattaforma concepita ex novo ed ispirata a nuove concezioni, capace di offrire linearità ed omogeneità d ‘ uso senza precedenti, a cominciare da menù ed impostazioni di sistema.

Applicazioni

In Windos Phone, per accedere all’elenco delle applicazioni occorre toccare il pulsante Start. L’organizzazione è basata su tre colonne tra loro sfalsate di icone, il cui numero massimo visualizzabile in una schermata dipende dalla risoluzione dello schermo.

iPhone in questo senso propone una maggiore immediatezza, in quanto le icone dei programmi sono costantemente disponibili, grazie anche al comodo tasto Home. La miriade di applicazioni scaricabili rende invece noioso il limite massimo delle 11 pagine disponibili, nonostante queste siano apprezzabili in termini organizzativi. Anche se la funzionalità di ricerca Spotlight risulta veloce ed efficiente, appare complicato rammentare, sia pur vagamente, i nomi delle icone che identificano programmi.

Navigazione web

Sul piano della navigazione web, Internet Explorer Mobile è stato aggiornato per potersi collegare adeguatamente anche con siti che fanno uso della tecnologia Flash Lite di Adobe, per restituire un’esperienza di navigazione il più possibile simile a quella desktop e che va oltre, in questo senso, a quella che si può vivere con la versione mobile di Safari. Le ampiezze degli schermi continuano tuttavia a rappresentare un indubbio limite per quanto concerne la pura visualizzazione, nonostante la disponibilità di livelli di zoom personalizzabili.

Messaggi e social network

Outlook Mobile, in analogia con il modulo Messaggi di iPhone, organizza i messaggi di testo e di posta come se appartenessero ad una chat e ciò rende più immediata l’individuazione di oggetti di discussione, grazie al raggruppamento degli elementi in base al contesto.

Lo scorrimento tra i messaggi avviene trascinando verticalmente i messaggi, mentre lo spostamento orizzontale fa passare da un account all’altro.

Il client nativo Windows Live consente l’invio immediato di note vocali durante le chat con i contatti, pratica opzione in alternativa all’input da tastiera, che non sempre risulta agevole nei device mobili. iPhone richiede invece l’installazione di almeno uno tra i numerosi client dedicati al social network.

iPhone o Windows Phone?

In conclusione, non appare semplice proclamare un vincitore assoluto, lasciando ad ogni singolo utente la riflessione finale su quale tra i due sistemi si adatti meglio ad esigenze che possono mutare nel tempo anche in modo significativo.

Windows Phone vs iPhone

Le novità di Windows Phone riguardano prevalentemente l’interfaccia, che vede un nuovo layout più touch-oriented grazie alla presenza di ampie icone che identificano chiaramente programmi e utilità disponibili. Oltre all’usabilità, l’avvento di nuovi e più potenti dispositivi consente al tempo stesso di ottenere indubbi miglioramenti a livello di efficienza, velocità operativa e reattività.

Schermata principale

Windows Phone presenta una schermata principale impostabile con una visualizzazione ad elenco, che in modo testuale include collegamenti alle sezioni di sistema più utilizzate (calendario, attività, note, email, testi, musica, immagini, favoriti, impostazioni e telefono). Questo elenco può essere fatto scorrere verticalmente con un dito per scegliere la voce desiderata.

Un volta selezionata è possibile scorrere verso destra o sinistra gli elementi ad essa collegata. Ad esempio, se si è sul calendario, si possono scorrere e visualizzare i prossimi appuntamenti in programma. La notifica di eventi associati ad una applicazione avviene con un numero inserito come apice della stringa che la individua. Nel complesso appare convincente il tentativo di razionalizzare la disposizione di opzioni e menù, a vantaggio di una maggiore fluidità operativa.

iPhone propone una schermata principale basata su una matrice composta da 16 icone dinamiche e da 4 statiche, che consento l’accesso immediato ad email, telefono, browser ed iPod, visualizzando perciò un maggior numero di elementi rispetto a Windows Phone, non potendo però come quest’ultimo gestire lo scorrimento degli elementi relativi.

La notifica di nuovi eventi, concernenti ad esempio email, messaggi e chiamate perse, avviene con valori numerici che si sovrappongono alle icone stesse. La schermata principale di Windows Phone appare dunque per certi versi più versatile in fase di consultazione.

Schermata di blocco

In Windows Phone è stata introdotta la schermata di blocco del dispositivo per uniformarsi al trend delle altre principali piattaforme, che oltre a mostrare ora e data, fornisce notifiche su nuovi messaggi ricevuti, stato della batteria, livello del segnale GSM/Wi-Fi e prossimo appuntamento.

La schermata di blocco dell’iPhone risulta leggermente meno completa, non fornendo ad esempio indicazioni dirette sui prossimi appuntamenti. Viene inoltre meno un’altra possibilità offerta da Windows Phone: se si tocca il tasto di sblocco, anziché farlo scorrere verso destra per accedere alla schermata principale, si abilita la vista di ulteriori notifiche (come le chiamate perse), potendo richiamare direttamente le relative applicazioni.

(*Fine prima parte)

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