A tutto smartphone: novità e modelli in arrivo

di Simone Cosimi

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Carrellata delle novità smartphone dal Mobile World Congress, in attesa del P30 di Huawei: schermi infiniti e pieghevoli, super fotocamere e 5G.

Si piegano, sfoggiano fotocamere sempre più performanti e display senza soluzione di continuità, si agganciano al 5G (le reti di ultima generazione). Oppure tentano di mettere insieme specifiche medio-alte a prezzi contenuti, perché la pancia del mercato è pur sempre costituita dai cosiddetti “mid-range”, se non dai modelli più economici.

È l’identikit dei nuovi smartphone che esce dal Mobile World Congress, la grande fiera di Barcellona che a febbraio ha tracciato le tendenze nel mondo della telefonia, scosso da un 2018 di forte rallentamento.

In attesa di scoprire il nuovo P30 di Huawei col superzoom periscopico, nel corso di un evento parigino di fine mese, ecco una panoramica delle novità.

Pieghevoli

Foldable” significa pieghevole e molti prototipi – come i display di Tcl o l’origami di Xiaomi – si sono visti prima, durante e dopo l’evento. Intanto, però, sono due i modelli a contendersi l’attenzione (arriveranno nei prossimi mesi): ad aprire la strada ci pensano infatti i sudcoreani di Samsung con il Galaxy Fold e i cinesi di Huawei col loro Mate X.

Samsung Galaxy Fold, arriverà a maggio per 2mila euro ed era stato svelato pochi giorni prima della fiera catalana. Monta un display Amoled chiamato Infinity Flex da 7,3 pollici. Se lo si ripiega, come fosse un libro, diventa un telefono con un altro schermo da 4,6 pollici sulla cover. Tutto è possibile grazie a un nuovo pannello progettato dal colosso sudcoreano che ha tagliato del 50% lo spessore. Monta sei sensori fotografici: tre posteriori, due in modalità tablet e uno quando è chiuso come uno smartphone.

Il Mate X, invece, diventa un tabet Oled Full View da 8 pollici. Curva all’esterno, quindi quando è chiuso è di fatto un telefono con due schermi: uno frontale da 6,6 pollici e uno posteriore da 6,3 pollici. Doppia batteria per un totale di 4.500 mAh, dual Sim ibrido, processore Kirin 980, quando è squadernato lo spessore si riduce a 5,4 millimetri. I sensori sono alloggiati in una barra che funziona quasi da impugnatura e garantisce la simmetria quando è chiuso (ma può dare qualche problema quando è poggiato). Costerà 2.299 euro e arriverà a giugno. Ah: è anche 5G.

Display infiniti e 5G

Anche gli altri sudcoreani, quelli di LG, si lasciano ammaliare dal doppio schermo (ma solo come gadget aggiuntivo al loro V50 ThinQ che è anche 5G e monta il processore Snapdragon 855, l’ultimo di Qualcomm), e dal cilindro hanno anche sfoderato, per il nuovo flaghship G8 ThinQ (in Italia arriverà solo versione G8s), la cosiddetta “Z camera”, un sensore frontale multiplo che consente il riconoscimento dei movimenti della mano, l’autenticazione via sistema venoso e il “magico” uso del dispositivo senza un tocco.

A proposito di 5G, fra i modelli visti in fiera da segnalare anche il Mi Mix 3 5G di Xiaomi, dotato della tecnologia ultrabroadband sempre grazie alla piattaforma mobile Snapdragon 855 con il modem X50. In Europa sarà presto disponibile con gli operatori nella versione da 8GB di Ram e 128GB.  Insieme a lui i cinesi hanno presentato il Mi 9, uno smartphone potente con tripla fotocamera supportata dall’intelligenza artificiale, una ricarica wireless da 20W e il solito Snapdragon 855.

Come quest’ultimo, sono ovviamente in commercio da pochissimi giorni i nuovi top di gamma di Samsung: S10, S10+ ed il più economico S10e. Ma arriverà anche un modello 5G con schermo più grande (6,7 pollici contro, rispettivamente, 6,1, 6,4 e 5,8 dei precedenti). Montano strepitosi pannelli Dynamic Amoled QHD+ (FullHd+ nell’S10e) battezzati Infinity-O interrotti dai soli fori per le fotocamere frontali.

I sensori, come il lettore d’impronta digitale, sono incorporati sotto lo schermo, le accoppiate Ram e memoria arrivano anche a 12 GB e 1 Terabyte nella configurazione più performante dell’S10+. C’è anche la ricarica inversa, che consente di rianimare i dispositivi compatibili semplicemente accostandoli al telefono. Si parte da 779 euro per l’S10e, 929 per la versione base e 1.029 per quella più muscolare.

Un altro brand che ha messo tutto il meglio che poteva infilare in uno smartphone è Sony. Nel suo Xperia 1, in arrivo a maggio, ha infatti attinto ai vertici delle proprie divisioni interne dedicate a fotografia, tv e cinema. Il nuovo flagship dei giapponesi monta così un display CinemaWide 4K Oled da 6,5 pollici progettato in linea con i pannelli dei televisori Bravia e un formato in 21:9, quello nativo cinematografico. Anche foto e riprese ne escono arricchite e professionali, cin un comparto foto e video ispirato alle fotocamere reflex e mirrorless della celebre serie Alpha e alla telecamere CineAlta Vence. Anche in questo caso Qualcomm Snapdragon 855 e 6 GB di Ram.

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Fascia media

Sempre Sony ha svelato anche un trio di modelli economici o comunque di fascia media (Xperia 10, 10 Plus e l’“entry level” L3), per infilarsi in un mercato sempre più competitivo. Nokia, per esempio, ha presentato un gran numero di modelli (Nokia 4.2, 3.2 ed 1 Plus) fra cui spicca però il 9 PureView, primo dispositivo al mondo con cinque fotocamere: catturano in simultanea le immagini e la fondono in una fotografia da 12 Mpixel.

I francocinesi di Wiko hanno invece proposto il View3 e il View3 Pro con display molto ampio, tripla fotocamera intelligente, superbatteria da 4mila mAh e l’utile integrazione con l’Assistente di Google – a proposito, lo si è visto colonizzare sempre più modelli a basso costo – e infine Alcatel, anche in questo caso con nuovi modelli economici, Alcatel 3, 3L e 1S, contraddistinti da un buon design, display Full View HD+ e 3 o 4 GB di Ram. In tutti questi casi i prezzi partono dai 109 euro del Nokia 1 Plus e si spingono fino ai 649 di Nokia 9 Pure View passando per i 149,90 dell’Alcatel 3L o i circa 400 euro dell’Xperia 10 Plus.