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Tecnologia indossabile: assistenza tecnica innovativa

di Noemi Ricci

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Wearable a realtà aumentata: come la tecnologia può essere applicata all'industria 4.0 per migliorare l'assistenza da remoto.

Tra le novità tecnologiche che si ripropongono di cambiare, in meglio, il mondo del lavoro c’è la realtà aumentata. Consapevoli delle sue potenzialità in ambito business, negli ultimi anni sono molti i progetti partiti per implementare l’augmented reality anche all’interno delle aziende per facilitare il lavoro dei dipendenti aumentando la produzione e la sicurezza.

Tra i progetti innovativi orientati all’industria 4.0, quelli di wearable a realtà aumentata promettono alle aziende che intendono puntare sulla trasformazione digitale per offrire servizi b2c  più completi ed efficienti, ad esempio in ambito manutenzione a distanza e supporto in tempo reale.

Wearable a realtà aumentata

Tra i progetti di wearable a realtà aumentata sviluppati per semplificare la gestione dei servizi offerti ci sono gli Smart Glasses di Ennova, un esempio di soluzione innovativa che può essere sviluppata per migliorare la qualità del lavoro.

Nel caso specifico, la gestione degli interventi tecnici, grazie al ricorso alla realtà aumentata indossabile: si tratta di occhiali con telecamera integrata che assicurano una collaborazione efficace e in tempo reale tra gli specialisti della Control Room e le risorse distribuite sul territorio nazionale e internazionale.

In particolare:

  • i tecnici sul territorio utilizzano gli Smart Glasses con telecamera integrata per collegarsi con il centro specialistico e consentire allo specialista da remoto di guidare l’intervento tecnico;
  • gli specialisti nella Control Room di Ennova visualizzano il campo di azione del tecnico e comunicano con lui attraverso streaming audio e video e una innovativa chat direttamente sugli Smart Glasses.

La soluzione, che utilizza la piattaforma proprietaria One Solution, è stata realizzata dall’azienda torinese, Ennova, in partnership con HeadApp, startup torinese specializzata nell’implementazione di dispositivi wearable a realtà aumentata, che vanta tra i fondatori Maurizio Cheli, primo astronauta ad aver avuto il ruolo di mission specialist durante la missione STS-75 del Programma Space Shuttle.

Gli occhiali innovativi sono stati testati con successo nel campo dell’aviazione, per poi trovare impiego anche nel mercato dell’industria 4.0.