Apple vale più di Microsoft sul mercato

di Barbara Weisz

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Il sorpasso in termini di capitalizzazione è avvenuto ieri sul Nasdaq. Era già successo nell'89, mentre nel '97 fu Bill Gates a salvare Steve Jobs

Steve Jobs e Bill Gates. Due dei massimi protagonisti in assoluto del mercato internazionale dell’information techology. È difficile non pensare ai due supermanager leggendo la notizia rimbalzata nella serata di ieri dagli Stati Uniti: Apple ha superato Microsoft in termini di capitalizzazine di mercato.

Il titolo di Redmond sul Nasdaq ha chiuso con un ribasso intorno al 4%, ai minimi degli ultimi sette mesi, a 25,01 dollari. Anche Apple ha terminato in calo, ma la flessione si è limitata allo 0,4%, a 244,11 dollari. Moltiplicando questi valori per il numero delle azioni risulta per Microsoft un valore di mercato pari a 219 miliardi di dollari, più basso rispetto ai 222 miliardi di Apple. È sorpasso, dunque, e si può anche dire che è storico.

In realtà, non è la prima volta che succede: il 19 dicembre del 1989 il marchio della Mela ha avuto una capitalizzazione superiore a quella del rivale. A parte questo unico precedente, da quando le due aziende sono state fondate, a metà degli anni ’70 (Microsoft nel ’75, Apple l’anno seguente), il colosso di Bill Gates era sempre stato in testa. Negli anni novanta, addirittura Apple era stata data quasi per morta, mentre il gigante dei pc era in uno dei suoi perdiodi migliori.

Si possono identificare due elementi fondamentali della rinascita: il ritorno, nel 1996, di Steve Jobs, che dopo aver fondato l’azienda ne era uscito alla fine degli anni ’80. E un investimento, nel 1997, dello stesso Bill Gates, che comprò azioni per 150 milioni di dollari impegnandosi a non rivenderle per tre anni. In quel momento, Redmond sul mercato valeva cinque volte più del marchio della Mela.

Poi a Cupertino iniziò quella che si potrebbe definire la seconda era targata Jobs, che inventava e sfornava nuovi prodotti destinati a cambiare il settore hi-tech e le abitudini quotidiane dei consumatori di mezzo pianeta, mentre Microsoft continuava a concentrarsi sui sistemi operativi dei PC, e su altri software. Nel frattempo, sulla rete nasceva e si ingigantiva quello che è oggi il terzo grande big, ovvero Google.

E così Apple ha sfornato iPod, iPhone e l’ultimo nato, l’iPad, Google è diventato leader in rete e Microsoft continua ad essere il numero uno dei sistemi operativi, che girano sul 90% dei PC mondiali. Ha anche puntato su altri segmenti, come i videogiochi, ma nel complesso ha perso colpi nella sfida dell’innovazione. Nell’ultimo decennio, l’azione si è deprezzata di un buon 20%, mentre il titolo Apple si è mantenuto stabile.

Va detto che il sorpasso riguarda solo la capitalizzazione di mercato, in termini di fatturato l’azienda di Gates è ancora in testa: ricavi a 14,5 miliardi nel trimestre, contro i 13,5 di Apple, e a 58,4 miliardi nell’ultimo anno fiscale, contro i 42,9 di Cupertino. Ed è anche molto più profittevole con l’anno chiuso a 14,6 miliardi di utile, contro i 5,7 mld di Apple.
Ma evidentemente il marchio della Mela gode in questo momento di grande fiducia da parte della borsa, tanto che il titolo è il secondo piu’ capitalizzato dello Standard & Poor 500, dietro solo a ExxonMobil. 

Il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, non ha commentato il sorpasso, limitandosi a dire, nel corso di una visita in India, che l’azienda «farà più utili» e che «certamente non c’è nessuna compagnia tecnologica nel pianeta altrettanto profittevole». A Redmond sono in corso grandi cambiamenti nell’organico manageriale, con le dimissioni, ora ufficiali, di J.Allard, capo dell’unità technology, e Robbie Roch, numero uno dell’enterteinment. Quanto ai prodotti, oltre a Windows 7 ci sono novità in vista nel campo dei videogiochi. Apple, invece, sta lanciando l’iPad, che arriva domani anche in Italia, ma ha problemi sul fronte antitrust, con i Tunes sotto indagine per una possibile violazione.