Auto elettrica, piace ma occhio a prezzo e ricarica

di Barbara Weisz

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Un milione di italiani, fra privati e aziende, potenzialmente interessati all'acquisto. Aspettative e potenzialità nell'indagine Renault/Gfk Eurisko

Gli italiani dimostrano interesse nei confronti dell’auto elettrica, fra i più favorevoli ad un possibile acquisto di un veicolo di questo tipo ci sono le aziende, ma ad alcune condizioni. Il prezzo della vettura non deve essere eccessivo, così come la ricarica deve essere agevole e non troppo lunga.

Sono i prinicpali risultati che emergono dalla ricerca promossa da Renault ed effettuata da Gfk Eurisko su «gli italiani e la mobilità elettrica».

A dimostrare una maggior propensione all’acquisto di un’auto elettrica sono le aziende, che rispondono affermativamente nel 17% dei casi. Favorevoli anche i giovani, 14%, mentre è pari al 12% il numero di adulti che esprime interesse. In termini assoluti, questo significa che in tutto sono circa un milione gli italiani che potrebbero acquistare un’auto elettrica, e che quindi rappresentano almeno in questa fase il potenziale mercato per i costruttori.

Come si vede, le differenze fra i diversi segmenti del campione non sono molto evidenti, pur con sfumatore diverse si registra una certa uniformità.

La ricerca è stata condotta su un campione di 2mila potenziali consumatori divisi in tre target: giovani dai 16 ai 20 anni (che presumibilmente pensano all’acquisto di una prima automobile), adulti dai 20 ai 65 anni e aziende.

Come spiega il consigliere delegato di Gfk Eurisko, Fabrizio Fornezza, «emerge che la sensibilità verso i temi del verde sta crescendo e sta crescendo con dei comportamenti concreti», il quale si definisce confortato dalle propensioni a cui ritiene possano corrispondere comportamenti concreti. A patto di rispondere alle questioni di fondo. Il 65% delle aziende e degli adulti e il 57% dei giovani ha infatti risposto che la capillarità della rete di ricarica sarà un fattore cruciale. Fondamentali anche la velocità di ricarica e la durata delle batterie.

In questo senso Renault sta lavorando con un progetto in collaborazione con A2A, che si chiama e-moving e parte da Milano e Brescia. Prevede un’infrastruttura di 270 colonnine di ricarica (200 a Milano e 70 a Brescia) di cui 150 in luoghi pubblici e le altre in aree private come box, parcheggi condominiali e aziendali. A novembre inizieranno le consegne di circa 60 veicoli della casa francese a imprese e privati per far partire la sperimentazione. Si tratta di «una soluzione concreta alle attese del mercato – si legge in un comunicato -, grazie ad una collaborazione tecnologica per garantire il dialogo tra infrastruttura di ricarica e veicoli elettrici».

Dall’indagine emerge anche un’attenzione al prezzo delle auto elettriche e richieste di incentivi economici all’acquisto dei veicoli ecologici. Quanto alla percezione che i potenziali acquirenti hanno di questi mezzi, parlano soprattutto di un veicolo cittadino ad alto contenuto tecnologico, magari anche accattivante nel design, tutti elementi preponderanti rispetto al valore ambientale.