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ENISA: Cloud computing, rischi e consigli

di Alessandro Vinciarelli

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Il passaggio al Cloud computing è temuto soprattutto per gli aspetti legati alla sicurezza delle reti e delle informaizoni. A spiegarci rischi e vantaggi la nuova ricerca europa ENISA

Ormai è certo, il Cloud computing rappresenta il futuro, con un fatturato da servizi che entro il 2013 raggiungerà 6.005 milioni di euro. Le imprese cominciano già ad attrezzarsi per la migrazione verso la nuova tecnologia, ma con tanti dubbi su rischi e benefici reali introdotti dell’organizzazione “a nuvola”.

Prova a far luce una nuova ricerca europea realizzata dall’ENISA (European Network and Information Security Agency) “Vantaggi, rischi e consigli per la sicurezza informatica”.

Il report spiega le diverse implicazioni relative agli aspetti tecnici, strategici e di privacy, fornendo interessati indicazioni su come arginare e superare i problemi derivanti dall’introduzione dello strumento.

I possibili rischi individuati sono 35, legati alla migrazione dell’intera infrastruttura IT all’esterno, ma i vantaggi di disponibilità di servizi IT on-demand in modo rapido, efficace e spesso più economico sembrano superare tali difficoltà.

Fondamentale, comunque, l’analisi del rischio, soprattutto per le imprese, tanto che i redattori della relazione ENISA hanno introdotto un accurata check list per consentire a tutti i responsabili della sicurezza aziendale una completa valutazione sulle criticità legate alle informazioni, soprattutto in relazione alla vigente normativa sulla protezione dei dati.

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