Code Green protegge i dati riservati

di Paolo Iasevoli

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Si chiama CI-750 ed è il nuovo sistema che Code Green destina alle PMI per monitorare il traffico di dati sensibili, controllando le email e gli strumenti 2.0

La fuga di informazioni riservate è un problema particolarmente sentito nelle imprese di tutte le dimensioni, ma finora erano poche le soluzioni espressamente dedicate alle PMI.

Code Green ha perciò pensato di prendere le funzioni della sua appliance CI-1500 e di impacchettarle in un prodotto più piccolo, destinato alle reti aziendali con meno di 250 utenti.

Nasce così CI-750, che mira a controllare tutti i dati che viaggiano nel network dell’impresa, assicurandosi che non contengano informazioni catalogate come “sensibili”, siano esse riguardanti i dati personali dei dipendenti o i progetti di un nuovo prodotto.

L’appliance di Code Green monitorizza costantemente il traffico email (anche webmail), oltre a tenere d’occhio tutte le conversazioni che avvengono tramite software di Istant Messaging e i nuovi strumenti 2.0 come blog e wiki. Inoltre, applica le policy di sicurezza ai log e a tutti i dati scambiati sul Web, anche tramite protocollo FTP.

Ogni volta che lo CI-750 intercetta un’email contenente dati sensibili, procede a criptarle e a registrare l’operazione per permettere agli amministratori IT di gestire meglio gli aspetti legati alla compliance. L’appliance supporta oltre 400 formati di file (tra cui i documenti MS Office e i progetti CAD) per un totale di 250 GB.

Per Code Green, questa soluzione dovrebbe rispondere a quelle imprese che «affrontano gli stessi problemi di compliance tipici delle organizzazioni più grandi», rispetto alle quali hanno però differente disponibilità economica.

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