Tratto dallo speciale:

Soluzioni per la virtualizzazione dei NAS

di Angela Rossoni

scritto il

Una panoramica di soluzioni software presenti sul mercato per la virtualizzazione dell'accesso ai file all'interno dei NAS

Come abbiamo evidenziato in un precedente articolo (di cui questo è la sua continuazione naturale), la crescita vertiginosa dei dati aziendali, in particolare di quelli non strutturati, sta ponendo ai dipartimenti IT delle aziende grosse sfide, che possono essere efficacemente risolte dalla virtualizzazione. La virtualizzazione consiste nell’inserire uno strato logico fra gli archivi dei file e i client, e nel fornire uno spazio dei nomi globale. La virtualizzazione assicura un accesso trasparente ai file, oltre a garantire il bilanciamento dei carichi, la segmentazione delle risorse di archiviazione dei dati, la migrazione dei file, gli snapshot e le repliche per sistemi NAS sia omogenei, sia eterogenei.

I produttori di soluzioni di storage hanno adottato approcci diversi per realizzare prodotti per la virtualizzazione del file system dei NAS. I prodotti di virtualizzazione del file system nei NAS sono disponibili sia come software a sè stanti o come delle appliance hardware/software complete . Un prodotto di tipo software-only offre una maggiore flessibilità e la possibilità di installarlo su qualsiasi hardware. Per contro, le soluzioni sotto forma di appliance completa si presentano come un pacchetto ben collaudato ed ottimizzato nelle prestazioni, perchè hardware e software sono forniti da un unico produttore, o da più fornitori riuniti in partnership.

Ecco di seguito alcuni fra i più diffusi software per la virtualizzazione dell’accesso ai file nei sistemi NAS, di tipo sia software-only, sia appliance.

Il software di virtualizzazione dei file AutoVirt è un prodotto software-only che gira su server Windows. Lo spazio dei nomi globali usa il protocollo CIFS per interagire con i file server, con i client e con il DNS. Quando un cliente richiede un file, il DNS semplifica la risoluzione verso il dispositivo di storage opportuno. Lo spazio dei nomi globale agisce da intermediario fra il client e il DNS. AutoVirt può essere installato senza apportare alcuna modifica ai client del sistema.

Un servizio di data discovery (operazione che può essere eseguita anche manualmente) consente di automatizzare l’operazione di localizzazione dei dati negli archivi e genera dei metadati per lo spazio dei nomi. La soluzione fornisce anche un policy engine, il quale supporta il trasferimento dati basato su policy attraverso l’ambiente e consente di migrare, consolidare, replicare e segmentare i dati senza impattare sull’accessibilità dei file presenti in rete. AutoVirt prevede di rilasciare, per la fine di quest’anno, una versione del proprio software dotata di supporto al formato NFS.

La serie Rainfinity di EMC è una famiglia di prodotti che virtualizzano l’accesso ai dati non strutturati ed assicurano servizi per la mobilità dei dati e la segmentazione dei file. L’appliance Rainfinity Global Namespace assicura una gestione centralizzata di client ed applicazioni; Rainfinity File Management fornisce funzioni di gestione basate su policy per automatizzare la rilocalizzazione dei file in segmenti di storage diversi; Rainfinity File Virtualization Appliance consente di trasferire i dati in modo del tutto trasparente all’utente e di passare dalla modalità di funzionamento in banda a quella fuori banda e viceversa all’occorrenza. Le soluzioni Raifinity supportano i formati CIFS e NFS, aspetto questo molto importante se si opera in ambienti in cui sono presenti sia Windows, sia Linux. La presenza di un policy engine è essenziale per assicurare la mobilità dei dati e la segmentazione automatica dello storage.

La serie ARX di F5 è un’appliance per la virtualizzazione del file-system in linea. F5 opera in partnership con Netapp, per fornire una soluzione hardware/software completa ed ottimizzata. L’appliance opera fra client CIFS o NFS e archivi di file CIFS/NFS anche eterogenei, presentando ai client dei file system CIFS ed NFS virtualizzati. I dati non strutturati sono rappresentati in uno spazio dei nomi globale virtualizzato.

L’appliance è disponibile con porte da 2 Gbps (per la versione ARX500), 12 Gbps (ARX2000) e 12 Gbps con due ulteriori porte a 10 Gbps (ARX4000). La soluzione ARX è dotata di un policy engine, il quale assicura il trasferimento bidirezionale in tempo reale dei dati fra segmenti diversi di un ambiente di storage eterogeneo, in modo del tutto trasparente all’utente. Le policy sono basate su metadati, come l’ultimo accesso al dato, la data di creazione, le dimensioni e il tipo di file.

Microsoft DFS è una tecnologia di tipo software-only che gira su server Windows. È costituito da un insieme di servizi client e server che consentono di organizzare in un unico file system distribuito gli archivi condivisi di file in formato CIFS su server Windows. Microsoft DFS supporta solo il formato CIFS in ambiente Windows; supporta inoltre la replica dei dati fra più server Windows.. Il software assicura la ridondanza e la trasparenza rispetto alla posizione fisica dei dati. Questo consente di ottenere una disponibilità superiore, in caso di guasto o di sovraccarico, offrendo la possibilità di raggruppare logicamente, sotto una singola radice DFS, più file condivisi in più locazioni.

I Video di PMI

Servizi online della PA: credenziali di accesso