La fiducia nell’IT premia le PMI

di Tullio Matteo Fanti

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L'IT assume oggi un valore ambivalente per le aziende: se da un lato la tecnologia può migliorare la produttività  e rendere le PMI più competitive nei confronti dei concorrenti, dall'altro deve essere gestita con attenzione per fronteggiare rischi potenziali. Nonostante le emergenti sfide (es.: BYOD) tuttavia, è irrinunciabile anche per le imprese più piccole avvalersi di moderne tecnologie, come il Mobile e il Cloud Computing, per centrare i propri obiettivi.

La ricerca “Global SMB IT Confidence Index 2013” di Symantec mostra in modo dettagliato la relazione sempre più stretta tra l'IT e il raggiungimento degli obiettivi di business. Condotta tra 2.500 PMI in tutto il mondo (anche in Italia), la ricerca fotografa l'approccio delle aziende nei confronti dell'IT sotto forma di indice di fiducia (“SMB IT Confidence”). Uno dei fattori che influenza l'indice di un’azienda è la vision del suo fondatore e il modo con cui questa impatta sull'IT. Per il 74% delle aziende, infatti, l'esperienza imprenditoriale del fondatore ha influenza medio-alta sulla filosofia IT della PMI. In Italia l’IT è visto come fattore strategico di business per il 65% delle PMI (contro il 50% della Francia e il 52% della Germania). Nel nostro Paese si prediligono le infrastrutture IT di alta qualità  e l'utilizzo di piattaforme come il Cloud e la Mobility. In definitiva, anche le PMI italiane vedono l'IT come opportunità  per incrementare il business e hanno in generale sperimentato un aumento significativo delle quote di mercato.

Per approfondire, consulta la ricerca Symantec