Blackberry Storm, smartphone non solo business

di Filippo Vendrame

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Blackberry è da sempre sinonimo di business. I suoi smartphone da molti anni sono sempre stati concepiti solo per uso professionale arrivando ad ottenere il quasi monopolio di una nicchia ben precisa del settore della telefonia mobile.

Ma qualcosa nell’ultimo anno è cambiato. L’arrivo dell’iPhone con la sua diffusione rapida ha fatto sì che una parte del mercato Blackberry sia stata persa a favore del device Apple.
Da qui la reazione di un’azienda che da sempre è stata molto conservativa nel proporre nuovi modelli.

La vera svolta dunque arriva adesso con l’imminente lancio del Blackberry Storm, un prodotto che racchiude in se classici punti di forza dei Blackberry e le nuove peculiarità  dei nuovi device come l’iPhone o gli HTC.

Risultato? Chi lo ha avuto tra le mani in anteprima lo ha definito davvero stupefacente, forse il miglior compromesso tra un iPhone e un palmare/smartphone classico.
Ma è davvero giustificata una fibrillazione simile? Io direi di si e adesso vediamo il perché.

Design sobrio ma allo stesso elegante come da tradizione Blackberry, racchiude in se un touch screen da 3,3 pollici dotato di un’interfaccia tattile molto ma molto simile a quella dell’iPhone (anche se non così ben rifinita come sul device Apple).

Il cuore del Blackberry Storm è una Cpu da ben 624Mhz supportata egregiamente da ben 192Mb di ram e un storage espandibile sino a 8Gb grazie a memorie esterne SD.
GPS integrato, supporto per le reti Wi-Fi, quadriband con supporto Umts/Hsdpa, Bluetooh e molto altro ancora.

Una dotazione completa equivalente a quelle dei device orientati più al multimedia che al business. Infatti troviamo ancora una fotocamera da 3,2Mpx e software per la riproduzione video e sonora.
Il tutto in dimensioni davvero ridotte (112,5 x 62,2 x 13,9 mm).

Storm sinonimo di tempesta? Forse si, perché davvero questo Blackberry potrebbe mettere d’accordo sia gli utenti business che quelli consumer…