Divieto di licenziamenti: come funziona
Stop licenziamenti per motivi economici, individuali o collettivi, blocco di procedure pendenti e casi di esclusione: ecco la norma nel Decreto Ristori.
Stop licenziamenti per motivi economici, individuali o collettivi, blocco di procedure pendenti e casi di esclusione: ecco la norma nel Decreto Ristori.
Il blocco dei licenziamenti prorogato al 31 gennaio 2021 nel DL Ristori per il perdurare della crisi Covid.
Le decisioni del Garante del 2025 e 2026 chiariscono disattivazione, risposta automatica, divieto di inoltro e accesso ai dati personali.
Blocco licenziamenti solo nelle imprese che usano la cassa integrazione Covid o in alternativa l’esonero contributivo: in vigore le regole del Dl Agosto.
Con reintegra sul lavoro per licenziamento illegittimo (blocco Covid) o revoca con messa in Cig, al dipendente tocca il rimborso NASpI: regole INPS.
Rinnovo contratti a termine senza causale, divieto di licenziamenti per motivi economici, ore di lavoro trasformate in formazione, smart working: contratti di lavoro e dl Rilancio.
Da Regioni, Camere di commercio ed enti locali aiuti alle imprese per pagare fino all’80% degli stipendi per un anno, con l’obiettivo di evitare licenziamenti causati dal Coronavirus: dl Rilancio.
La sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce la valenza probatoria dei messaggi via posta elettronica semplice o PEC con firma digitale.
Dal 1970 ad oggi lo Statuto dei Lavoratori ha subito modifiche sostanziali, riflettendo l’evoluzione del mercato del lavoro: le tappe salienti.
Il Jobs Act viola la Carta sociale europea sui diritti dei lavoratori in caso di licenziamento illegittimo, invito a rivalutare l’Articolo 18.
La sentenza della Cassazione che chiarisce le modalità di contestazione del demansionamento e i casi in cui è legittimo il licenziamento.
Cosa è cambiato dopo il Decreto Dignità nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo: contestazione, conciliazione, indennità risarcitorie e differenze rispetto al Jobs Act.
Reddito di Cittadinanza: scattano i controlli anche in azienda da parte della Guardia di Finanza che sta vagliando i casi ad alto rischio.
Aumenta il numero dei dipendenti pubblici licenziati per motivi disciplinari: reati e assenze ingiustificate le cause più comuni.
Ecco in quali casi le assenze ingiustificate dei dipendenti non possono portare al licenziamento.
Legittimo il licenziamento del dipendente che copia i dati aziendali su dispositivi personali o se li invia per email, anche senza diffonderli.
La sentenza della Cassazione che chiarisce l’applicazione della procedura di licenziamento collettivo a tutti i dipendenti dell’impresa e il prevalere dell criterio selettivo della prossimità al trattamento pensionistico.
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