Lavoro PA: proroga contratti LSU ed LPU al 31 luglio

di Redazione PMI.it

scritto il

Prorogata al 31 luglio la scadenza dei contratti e i termini per assumere lavoratori socialmente utili nella PA impegnati in attività di pubblica utilità.

Sono stati prorogati fino al 31 luglio 2021, i termini per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori socialmente utili (LSU) nelle Pubbliche Amministrazioni, così come quelle di lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU). La proroga riguarda l’assunzione anche attraverso contratti di lavoro a tempo determinato o contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nonché mediante altre tipologie contrattuali. La deroga Covid è stata stabilita in origine dalla Legge 28 maggio 2021 n. 76, norma di conversione in legge, con modificazioni, del Dl del 1 aprile 2021 n. 44 relativa al varo di misure urgenti per il “contenimento dell’epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici” e in vigore dal 1 giugno. La legge dà un contributo concreto per favorire l’applicazione delle deroghe assunzionali anche ai lavoratori di pubblica utilità:

Si prevede che le assunzioni a tempo indeterminato relative ai lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (di cui all’art. 1, comma 446, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Legge di Bilancio 2019) sono eseguite anche in deroga, in qualità di lavoratori sovrannumerari, alla dotazione organica e al piano di fabbisogno del personale, nei limiti delle risorse già disponibili a legislazione vigente presso le Regioni.

LSU/LPU: chi sono e a cosa hanno diritto

Ricordiamo che i lavori socialmente utili comprendono tutte le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva, tra cui i lavori di pubblica utilità. Sia gli SLU che gli LPU hanno diritto alla contribuzione figurativa per il diritto a pensione) e alle rivalutazioni dell’assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili (ASU), per i mesi (massimo 12) per i quali è stato corrisposto (spettano anche gli ANF – Assegni al Nucleo Familiare) ai lavoratori. Per il 2021, l’assegno è pari a 595,93 euro per un orario settimanale di 20 ore (in caso di impegno superiore è dovuto un assegno integrativo a carico del soggetto utilizzatore). Questi lavoratori sono selezionati tra quelli in cerca di prima occupazione; disoccupati iscritti da più di due anni nelle liste di collocamento; iscritti nelle liste di mobilità che non percepiscono l’indennità.