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Smart Working PA: dati regione per regione

di Redazione PMI.it

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Ill monitoraggio della Funzione Pubblica sullo Smart Working nella PA italiana rivela un tasso medio di adesioni complessive pari al 73,8%.

La maggioranza delle PA locali sta mettendo in pratica le direttive sullo Smart Working previste dal decreto “Cura Italia”, che ha imposto l’adozione del lavoro agile come modalità organizzativa ordinaria. Il trend è positivo su tutto il territorio nazionale, come dimostrano le percentuali molto incoraggianti che testimoniano uno sforzo condiviso da tutte le regioni in un momento di emergenza sanitaria.

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I dati sul monitoraggio diffusi dalla Funzione Pubblica, aggiornati al 21 aprile 2020, mostrano infatti una diffusione del lavoro agile nel 73,8% delle PA, una percentuale che comprende anche le unità di personale attive in modalità telelavoro. Osservando i dati, si evince come in Abruzzo lo Smart Working coinvolga il 100% dei dipendenti, in Lombardia il 98,4% e in Lazio il 96,6%. Percentuali superiori al 90% riguardano anche la Toscana e la Provincia Autonoma di Trento. La classifica complessiva è la seguente:

  1. Abruzzo 100%
  2. Basilicata 56,7%
  3. Provincia autonoma di Bolzano 72,8%
  4. Calabria 46%
  5. Campania 70%
  6. Emilia-Romagna 78,8%
  7. Friuli-Venezia Giulia 59,1%
  8. Lazio 96,6%
  9. Liguria 78,8%
  10. Lombardia 98,4%
  11. Marche 83,5%
  12. Molise 63,5%
  13. Piemonte 77,1%
  14. Puglia 78,1%
  15. Sardegna 78,7%
  16. Sicilia 60%
  17. Toscana 94,4%
  18. Provincia Autonoma di Trento 94,8%
  19. Umbria 61,5%
  20. Valle d’Aosta 63,3%
  21. Veneto 51,9%

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