Parigi blocca il WiFi

di Marianna Di Iorio

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La capitale francese ha deciso di bloccare il WiFi in quattro biblioteche municipali. Il motivo? Il malassere dei dipendenti che si trovano a lavorare vicino alle antenne

La Giunta di Parigi ha deciso di bloccare la rete WiFi in quattro biblioteche municipali. Alla base della decisione ci sarebbe il malessere lamentato dai dipendenti che lavoravano vicino alle antenne. Si parla di mal di testa, vertigini e nausea.

Lo hanno riferito i bibliotecari stessi durante un incontro con la Commissione sulle condizioni di salute sul posto di lavoro nella città.

Il provvedimento sembra andare contro corrente rispetto all’iniziativa promossa a fine estate nell’ambito del programma Paris Digital City: dotare la città della Rete municipale più estesa d’Europa.

Dunque, anche se almeno per l’Italia sembra che non ci sia ancora alcun riscontro scientifico che provi la “pericolosità” del WiFi, Parigi ha deciso di procedere lo stesso per evitare problemi ancora più gravi.

«No, il WiFi non è come un microonde. Non ho mai notato onde di calore vicino a dei terminali WiFi», ha cercato di spiegare il capo ufficio stampa del Comune di Parigi, Lionel Bordeaux.

«Siamo sul terreno dell’invisibile e dobbiamo raccogliere elementi razionali», hanno commentato ancora dall’amministrazione provinciale.

Ma Parigi ha deciso di procedere lo stesso per evitare problemi ancora più gravi. Soprattutto dal momento che il personale che ha mosso le accuse è sostenuto da due associazioni ecologiste, Priartém e Agir pour l’environnement.