L?innovazione nel segno della mobility

di Chiara Basciano

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Il mobile come investimento strategico per la crescita del business. Le grandi imprese lo hanno capito, le PMI ancora faticano?

La fotografia scattata dall’Osservatorio Mobile Device & Business App della School of Management del Politecnico di Milano restituisce un’immagine dinamica delle (soprattutto grandi) imprese italiane, sempre più interessate agli investimenti nel settore mobile, nonostante il perdurare della contrazione economica.

Questa la sintesi della situazione secondo Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Device & Business App: «Il 57% delle imprese ha già introdotto New Tablet per una o più famiglie professionali e il 35% utilizza già anche Business App, cioè applicazioni sviluppate specificatamente per i device mobili (tablet e smartphone in primis): nel breve-medio termine diventeranno, rispettivamente, il 90% e il 96%. Inoltre, il 58% delle imprese che hanno già introdotto delle Mobile Business App ha adottato anche una piattaforma di Enterprise Application Store, cioè un Application Store interno, aziendale, finalizzato alla gestione delle applicazioni e dei device mobili usati dal personale».

Scendendo nel dettaglio della ricerca, che ha intervistato 200 CIO di grandi imprese e tenuto conto delle risposte di 421 PMI con meno di 250 dipendenti, si nota come il processo di innovazione sia stato colto soprattutto dalle grandi imprese. Più della metà ha introdotto i New Tablet, con risultati ritenuti soddisfacenti, e praticamente tutto il campione conferma come le applicazioni si riveleranno strategiche nel medio periodo. Raddoppiato anche il numero di imprese che permettono l’utilizzo di dispositivi personali per le attività lavorative (l’ormai noto BYOD), passando dal 20% del 2012 al 45% del 2013.

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Per quel che riguarda le PMI, invece, «nella maggior parte dei casi, sono restie a cogliere le opportunità dell’innovazione legate ai nuovi Mobile Device e alle Business App». A dirlo Paolo Catti, Responsabile dell’Osservatorio Mobile Device & Business App, visto che i risultati della ricerca mostrano come solo il 30% delle PMI Italiane attribuisca una priorità alta o medio alta ai progetti di mobility. Il “piccolo” insomma non pensa ancora in grande, eccezion fatta per il mondo delle startup, così raccontato da Andrea Rangone: «Sono le 878 startup che, a livello internazionale, operano nel Mobile e che, negli ultimi due anni, hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali; di queste, circa il 10% opera nel mercato delle soluzioni a supporto della Mobility aziendale».