Sequestri manager: arriva il decalogo fai-da-te

di Paola Toscani

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Per chi teme rappresaglie dai propri dipendenti, ecco alcune regole da tenere a mente. Numero uno: allestire un piccolo kit di sopravvivenza e accettare tutte le richieste

Una guida in poche mosse a uso dei manager per essere pronti ad agire in caso di rapimento. Mentre nelle scorse settimane alcuni paventavano un risveglio della lotta di classe, in Francia alcuni esperti sono passati all’azione, mettendo a punto per l’occasione consulenze per i dirigenti.

In particolare, è stato un avvocato francese, Sylvain Niel, a stilare un decalogo anti-sequestro, pubblicato dal quotidiano d’Oltralpe “La Tribune”. Ecco alcune delle regole d’oro e preziose informazioni.

Tra le prime, l’avvocato suggerisce di tenere un kit di sopravvivenza sempre a portata di mano in ufficio, con cambio e necessaire per la toeletta, che consenta di affrontare una notte da recluso; di riporre attenzione ai movimenti sospetti e analizzare preventivamente le possibilità di un “ammutinamento”.

Il legale invita inoltre a evitare di resistere, anzi, suggerisce di accettare tutte le richieste dei dipendenti: gli impegni presi sotto costrizione, assicura il legale francese, possono essere infatti annullati dal giudice. Questa la cura. Quanto alla prevenzione, non manca chi, proprio sui “sequestri”, offre consigli ai lavoratori esasperati.

Tra questi, c’è Xavier Renou, un francese di 35 anni, che offre consulenze su forme di lotta non violenta, come sit-in o catene umane, e fornisce utili suggerimenti per gestire le situazioni di crisi e gli interrogatori di polizia.

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