Autostrade, arriva il doppio aumento

di Barbara Weisz

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Da domani scattano maggiorazioni su tutta la rete e nuove tariffe forfettarie, da uno a due euro, su tratte finora gratuite, come il raccordo anulare

Si pagherà su alcuni tratti della Salerno-Reggio Calabria e sul Raccordo Anulare di Roma, ma solo arrivando da fuori o dirigendosi verso l’esterno per andare in autostrada. E anche sulla superstrada Firenze-Siena, sull’autostrada dall’aeroporto di Fiumicino a Roma, sulle tangenziali di Torino.

Scattano da domani i rincari sui pedaggi autostradali e soprattutto le nuove tariffe su percorsi che fino ad oggi erano gratuiti, in attuazione della manovra correttiva del governo. Per le tasche degli automoblisti un nuovo salasso, accompagnato dalle immancabili polemiche.

Fra i più critici, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che assicura: «non c’è pedaggio sul Gra per i cittadini che si spostano da una parte all’altra della città». Tradotto, il nuovo pedaggio, che è previsto anche per il raccordo anulare, non riguarda i romani ma appunto coloro che arrivano dall’autostrada o si dirigono verso di essa. I pendolari, insomma, non vengono penalizzati.

Comunque le novità non riguardano solo le strade intorno alla capitale, ma l’intera Penisola. E di fatto la maggiorazione è doppia. In primo luogo, c’è un aumento da uno a tre millesimi di euro a chilometro a seconda delle classi di pedaggio su tutte le autostrade (l’Anas applica la maggiorazione alle varie concessionarie autostradali, le quali la scaricheranno sugli utenti aumentando il costo al casello). E ci sono una serie di nuovi pedaggi da pagare su tratti fino ad ora gratuiti di autostrade e raccordi gestiti direttamente dall’Anas. Si tratta di una tariffa forfettaria di 1 euro per auto e moto e di due euro per i veicoli pesanti.

Per fare un esempio relativi ai rincari sulla rete, il percorso Roma-Milano aumenterà di 55 centesimi per le auto e di un euro e mezzo per i camion, mentre dalla capitale a Napoli il rialzo è intorno ai 20 centesimi per auto e moto e ai 60 centesimi per i mezzi pesanti. In generale, l’Anas sottolinea che la maggiorazione non potrà superare il 25% del pedaggio ora dovuto. In generale, ci sono stime per cui gli automobilisti in virtù di queste nuove tariffe sborseranno circa il 5% in più.

I caselli in cui invece si pagherà il nuovo pedaggio (quello forfettario, in vista di una futura applicazione di tariffe auostradali diversificate) sono 26: Roma Nord, Roma Sud e Fiano Romano sulla A1, Roma Est, Lunghezza, Settecamini, Ponte di Nona sulla A24 (in pratica, i raccordi con la Strada dei Parchi), Roma Ovest e Maccarese Fregene sulla A12, Nocera e Cava de Tirreni sulla A3 (la Salerno Reggio Calabria), San Gregorio sulla A18, Buonfornello sulla A20, Mercato San Severino sulla A30, Avellino Est sulla A16. Tornando sulla A1, si pagherà a Firenze Certosa e a Valdichiana.

Sulla A13 a Ferrara Sud, sulla A16 a Benevento, sulla A14 a San Benedetto del Tronto, sulla A25 a Chieti-Pescara,  sulla A14 a Pescara Ovest-Chieti, sulla A4 a Lisert, e infine sulle trangenziali torinesi (A55) a Falchera, Bruiere, Settimo Torinese.

Entro il primo gennaio 2012 su queste tratte scatterà la seconda fase, con l’introduzione di pedaggi veri e propri. Secondo i calcoli del Salvagente gli automobilisti sborseranno in totale 500 milioni in più nei prossimi tre anni. I maggiori introiti per l’Anas sono quantificati in 83 milioni per questo 2010, in 200 milioni per il 2011 mentre il futuro sistema “free flow” (pagamento senza bisogno dei caselli), varrà 315 milioni annui.

Infine, sempre in attuazione della manovra correttiva stanno arrivando anche altre novità, come l’obbligo di fattura telematica oltre i 3mila euro e onuovi obblighi sugli atti di compravendita delle case.