A Torino la scienza diventa business

di Barbara Weisz

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Dal 2 al 7 luglio l'Euroscience Open Forum 2010, con premi nobel e scienziati dal mondo e tante occasioni per le aziende. E un pizzico di glamour

Conto alla rovescia iniziato, anzi ormai quasi finito per l’appuntamento di Torino con la scienza. Da domani fino al 7 luglio il capoluogo piemontese si trasforma nella capitale mondiale della scienza, quella con la esse maiuscola, grazie all’Euroscience Open Forum 2010, evento internazionale giunto alla quarta edizione per la prima volta organizzato in Italia.

In città arrivano sei premi nobel e oltre 800 relatori, scienziati e ricercatori, provenienti da 40 paesi del mondo. L’appuntamento, di sicuro interesse per studenti, enti e studiosi non manca di attrattiva per le aziende e in genere per il mondo del business, a cui è dedicata una speciale sezione, il Science business programme.

Una vetrina importante per istituti di ricerca, università e aziende, e soprattutto un’occasione per aggiornarsi e stringere rapporti. Ci sono seminari, convegni e tavole rotonde destinate a questo tipo di pubblico, e anche appuntamenti molto originali, come lo “European research and business speed dating”. Come si può facilmente intuire dal titolo dell’iniziativa, si tratta di una serie di meeting one to one fra aziende e istituti di ricerca di tutto il mondo, a cui è dedicata l’intera giornata del 6 luglio.

L’obiettivo primario è quello di promuovere la formazione di consorzi interessati a concorrere ai progetti finanziati dal 7 Framework Programme (FP7), forse il più importante strumento di finanziamento europeo per lo sviluppo della ricerca. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Torino, da Unioncamere Piemonte, dall’Enterprise Europe Network con la collaborazione, fra gli altri, della Commissione Europea.

E questo è solo un esempio degli appuntamenti per il mondo del business, che sono in calendario tutti i giorni e si focalizzano su sette aree tematiche principali: la proprietà intellettuale, il rapporto fra università e industria, l’integrazione fra ricerca pubblica e privata, l’innovazione, il cosiddetto triangolo della conoscenza (formazione, ricerca, innovazione), le politiche europee e locali, le tematiche più propriamente legate alle aziende e al finaziamento (spin-off, incubators, venture capital). 

Per gli appassionati, non mancano però gli eventi di carattere più intellettuale. Innanzitutto, le “lezioni” dei premi nobel: Ada Yonath, Peter Agre, Sir Harold Kroto, George Smoot, Gerard’t Hooft e Kurt Wuetrich. Ma anche studiosi del calibro della zoologa Angelika Brandt, la ricercatrice di cellule staminali Elena Cattaneo, il biologo marino Carlos Duarte.

E grande spazio verrà dato al divertimento, per esempio con le iniziative di “Science in the City”, grazie a cui le strade e le piazze del centro storico di Torino ospiteranno mostre, giochi di ruolo scientifici, conferenze, installazioni interattive, seminari, spettacoli. Qualche esempio: in Piazza San Carlo, il 3 luglio alle 19,30 il matematico Piergiorgio Odifreddi presenterà la “notte dei Nobel”, con i grandi scienziati che racconteranno le loro scoperte davanti a un pubblico atteso da 76 paesi. Il giorno dopo Piero Angela incontrerà Paola Cattaneo.

Un avvenimento singolare è quello del 6 luglio: alle 23 inizierà  “Green Porno: la notte della seduzione”. Di cosa si tratta? Isabella Rossellini, in collegamento da New York, discuterà con sei scienziati internazionali della sottile arte della seduzione nel regno animale. A proposito, il tema di questa quarta edizione del Forum è “Passion of Science”, la passione per la scienza.

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