Ferrari World, adrenalina ad Abu Dhabi

di Barbara Weisz

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Montagne russe a 240 km all'ora, visita dell'Italia in miniatura in Ferrari: apre il 28 ottobre il parco tematico delle rosse negli Emirati

Non è solo il primo nel mondo a essere targato Ferrari, ma sarà anche il più grande parco tematico coperto del pianeta. Del resto, se a Maranello fanno qualcosa puntano immediatamente all’eccelenza internazionale.

Aprirà il 28 ottobre il Ferrari World di Abu Dhabi, sull’isola di Yas, prestigiosissima destinazione per la quale l’emirato ha messo a punto un piano di sviluppo miliardario che prevede, fra l’altro, sedi locali entro il 2012 del Louvre e del Guggenheim Museum.

La data di apertura del Ferrari World non sembra essere stata scelta a caso, visto che precede di poche settimane la seconda edizione del gran premio sullo Yas Circuit, dal 12 al 14 novembre.

Impressionante la superficie, 86mila metri quadrati, per una struttura molto scenografica. Il tetto, rigorosamente rosso con tanto di stemma del Cavallino, a forma triangolare con due punte che si biforcano, tre volte più grande della superficie del parco (200mila metri quadradati), è senz’altro la parte più appariscente.

«Pur essendo al coperto, sembrerà di stare all’esterno», ha spiegato il direttore generale del Ferrari World, Claus Frimand, aggiungendo che la copertura «si trova da 35 a 50 metri di altezza e non ci sono strutture di sostegno ad eccezione di un pilone centrale e di una serie di colonne».

Per i visitatori, venti attrazioni tutte all’insegna dell’emozione e della velocità. Ci sono due montagne russe, di cui una, che si chiama Formula Rossa, ha una navicella da sedici posti che raggiunge in pochi secondi i 240 km all’ora. Chi non vuole rinunciare al fascino della competizione, però, può scegliere il secondo impianto, che ha due navicelle in gara fra loro: non è richiesta nessuna abilità alla guida, arriva prima quella con il minor peso a bordo.

C’è poi una torre di metallo che prima porta i passeggeri verso l’alto per poi catapultarli indietro, riproducendo la sensazione del pilota che contrasta la forza di gravità in gara. E ancora, una “California Spyder” per fare il giro di “Bell’Italia”, una riproduzione in minatura delle principali attrazioni della Penisola, 6mila 300 metri quadri e 17 fermate, fra cui Amalfi, Portofino, il Colosseo, ma anche il circuito di Monza e Maranello. Non mancano simulatori di guida, e una mostra permanente. A tutti, appuntamento a fine ottobre nel più ricco degli Emirati.