Le donne manager conquistano la finanza italiana

di Paolo Iasevoli

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Sempre più donne conquistano la finanza italiana. Una ricerca del Sole 24 Ore evidenzia l'invasione rosa

In un Paese come l’Italia, in cui le donne in politica sono ancora in percentuale piuttosto bassa rispetto alla media europea, la finanza sembra essere invece in controtendenza rispetto a questo poco edificante dato nazionale.

Una ricerca effettuata dal Sole 24 Ore in collaborazione con le banche italiane mette infatti in evidenza come le donne manager, nel mondo della finanza, ricoprano ruoli chiave. Per quanto riguarda la Banca d’Italia, il fatto che le donne siano state in grado di raggiungere ruoli manageriali di alto livello potrebbe essere stato agevolato dal fatto che i test di ingresso sono anonimi, e dunque non può esistere la discriminazione preventiva nei confronti delle manager in rosa.

Nel settore pubblico la ricerca del quotidiano economico cita in primis Anna Maria Tarantola, la quale come vice direttore generale della Banca d’Italia è la prima donna a ricoprire la carica più alta del mondo bancario e finanziario. Altri esempi sono Magda Bianco, responsabile del servizio studi di struttura economica e finanziaria e Bruna Szego, che guida la divisione normativa e politiche di vigilanza, nonché Valeria Sannucci alla direzione delle risorse umane.

Anche nel settore privato, la ricerca dimostra che negli Istituti di Credito esiste un aumento di presenze femminili negli organi sociali: è il caso di Rosalba Casiraghi ed Elsa Fornero, nel consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo. Oppure quello di Lucrezia Reichlin e Marianna Li Calzi, entrambe nel CdA di Unicredit. E ancora di Marina Berlusconi e Jonella Ligresti in Mediobanca.

Per quanto riguarda i ruoli operativi, le manager italiane non sono da meno. La ricerca sottolinea come una schiera di donne che hanno maturato esperienza all’estero sono poi rientrate in Italia per ricoprire importanti ruoli: tra di esse Alessandra Perrazzeli di Intesa, Maria Perdicchi di Standard & Poor’s, ma anche Marina Natale, la quale invece è cresciuta all’interno di Unicredit.

La ricerca fornisce inoltre dei numeri, la cui interpretazione intende dimostrare come nei prossimi anni il ruolo delle donne manager nella finanza italiana sarà sempre più elevato, soprattutto al vertice degli Istituti di Credito e che si tratterà di un trend inarrestabile. Secondo i dati del Sole 24 Ore nella primavera di quest’anno la percentuale di donne presenti nei vertici delle banche italiane si limitava al 6%, di cui l’11% negli organi di controllo, il 5% negli organi amministrativi e il 3% in quelli esecutivi.

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