Franciacorta brinda al Natale

di Barbara Weisz

scritto il

Il Consorzio calcola che gli italiani stapperanno 3,8 milioni di bottiglie di Franciacorta. Assoenologi: produzione bollicine, Italia batte Francia

Champagne, per brindare al Natale? No, meglio le bollicine italiane. È il Franciacorta che si prepara a essere gran protagonista dei brindisi in queste festività 2010. Anche perché, se una volta le bollicine arrivavano in tavola a fine pasto, per gli auguri, oppure venivano proposte con l’aperitivo, ora con le etichette di Franciacorta si accompagna l’intero pranzo di Natale o il cenone di Capodanno.

Secondo i dati raccolti dal Consorzio per la tutela del Franciacorta, in queste settimane gli italiani stapperanno più di 3milioni e 800mila bottiglie della principale denominazione “metodo classico” italiana. E all’estero, saranno oltre 300mila i tappi che salteranno, soprattutto per accompagnare il cenone e per il brindisi al nuovo anno. I principali estimatori del made in Italy si confermano gli statunitensi e i tedeschi, ma si registra un trend positivo anche in Giappone, Russia, Gran Bratagna, Svizzera e Svezia.

Si conferma un sentiment ampiamente previsto dagli esperti: nel 2010, su 85 etichette premiate dalle cinque principali guide italiane, 48 erano Franciacorta, ovvero quasi il 60% del totale.

I produttori in vista di queste feste hanno organizzato iniziative particolari, aprendo le cantine della strada del Franciacorta. Degustazioni, prodotti tipici (aperte anche distillerie, wine bar, enoteche, pasticcerie, norcinerie), e naturalmente la possibilità di fare acquisti. In genere è necessaria la prenotazione, il costo parte da sei euro per le cantine e da tre euro per le distillerie. Per conoscere orari e prezzi, l’elenco completo è disponibile sul sito www.stradadelfranciacorta.it.

Per gli appassionati, o per chi volesse fare un regalo, è appena uscito anche un libro, “Franciacorta un vino, una terra”, edito da Swan Group in collaborazione con il Consorzio. Otto fotografi e undici giornalisti raccontano la storia, le tradizioni, la cultura del territorio e compiono un viaggio lungo un anno fra i 96 produttori. 

Ma le soddisfazioni, per i produttori italiani di bollicine, non si fermano a queste colline lombarde. L’Italia, nel 2010, ha superato la Francia in termini di produzione. Secondo i dati di Assoenologi, nel nostro paese sono state prodotte 380 milioni di bottiglie, contro i 370 milioni dei cugini d’Oltralpe (dove, naturalmente, la parte del leon spetta allo Champagne). Terza la Spagna, 320 milioni di bottiglie, soprattutto Cava.

Molto bene le vendite delle bollicine italiane nel mondo, soprattutto grazie a Prosecco e Asti. Crescita a doppia cifra negli Usa, +16%, per non parlare del +115% della Russia, del 102% del Brasile e del 136% della Repubblica Ceca. Spedizioni in aumento anche sui mercati europei (+9% in Germania, +3% in Gran Bretagna).

In termini di fatturato, però, lo champagne vince ancora (anche perché costa di più): 4,5 miliardi di euro il fatturato francese, contro il miliardo e 200mila degli spumanti italiani. 

Quanto ai consumi di Natale e fine anno, Assoenologi stima che nel mondo fra il 10 dicembre e il 10 gennaio di stapperanno 150 milioni di bottiglie, di cui 40 milioni in Italia. Nelle festività gli italiani spenderanno in vini e bollicine circa un miliardo di euro.

I Video di PMI

Partite IVA dipendenti