La metro di Copenhagen parla italiano

di Barbara Weisz

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La Salini si aggiudica l'appalto per i lavori, Ansaldo fornirà treni e tecnologie per la nuova linea della metropolitana migliore del mondo

La nuova metropolitana di Copenhagen parlerà italiano. I lavori per la realizzazione dell’infrastruttura sono stati assegnati oggi alla Salini Costruzioni, capogruppo di un pool che comprende anche Tecnimont spa e Seli. Si tratta di una commessa da un miliardo e 700mila euro.

E anche i treni e le tecnologie saranno made in Italy, visto che i relativi contratti sono stati affidati ad Ansaldo Breda e Ansaldo Sts, entrambe società del gruppo Finmeccanica. Quello della capitale danese è considerato uno dei sistemi di mobilità urbana piu’ evoluti d’Europa. Non solo, nel 2010 la metropolitana di Copenhagen è stata premiata in occasione della conferenza internazionale Metrorail di Londra come la numero uno del mondo, aggiugicandosi anche un secondo riconoscimento come miglior metro senza conduttore.

Anche la nuova linea per cui è appena stato aggiudicato l’appalto, il Cityringen, di fatto un nuovo anello che percorrerà il centro della città, sarà completamente automatizzata. Prevede 17 nuove stazioni, a circa 30 metri di profondità nel sottosuolo, con due tunnel di 17,4 chilometri ciascuno. La linea funzionerà 24 ore su 24, come del resto l’intera metropolitana di Copenhagen.

“Siamo pronti a costruire piu’ che la miglior metropolitana del mondo, che contribuirà a diminuire il traffico sulla superficie e trasporterà circa 130 milioni di passeggeri l’anno” ha sottolineato il presidente Henning Christophersen. I lavori dovranno concludersi entro il 2018.

Alla cerimonia in cui oggi sono stati comunicati i nomi delle aziende vincitrici degli appalti ha partecipato anche l’ambasciatore italiano in Danimarca, Carlo Tripepi. Particolarmente soddisfatto Pietro Salini, amministratore delegato dell’omonima società: “l’agggiudicazione dell’appalto è un’ulteriore affermazione del Made in Italy e della capacità delle nostre migliori aziende di affermarsi anche quando la competizione globale richiede standard tecnici e tecnologici di assoluta eccellenza”.

Salini ha realizzato altri grandi progetti in Europa e in Africa e, fra le altre cose, sta costruendo la tratta B1 della metropolitana di Roma e si è recentemente aggiudicata i lavori anche per la linea da Rebibbia a Casal Monastero, sempre nella Capitale.

Quanto ad Ansaldo, la commessa vale 700 milioni di euro. Il sistema driveless sarà ulteriormente evoluto rispetto a quello già impiegato in una precedente realizzazione sempre nella metro danese. La società si occuperà anche dell’esercizio e della manutenzione per cinque anni, con un’opzione per altri tre. “Il contratto siglato oggi è il piu’ importante della nostra storia”, sottolinea Sergio De Luca, amministratore delegato di Ansaldo STS, che pone in evidenza “l’eccellenza tecnologica dell’azienda” che puo’ “competere con successo a livello internazionale” e la capacità di “creare rapporti duraturi e di fiducia con i clienti”.

Ansaldo ha già realizzato il sistema automatizzato di una precedente linea metropolitana di Copenhagen, quella che collega la città all’aeroporto. I treni, senza conducente, viaggiano a un massimo di 80 km l’ora e il tempo medio di attesa alla fermata è sempre inferiore ai due minuti. L’intervallo fra un treno e l’altro nella nuova linea, il Cityringen, sarà di 100 secondi.

 

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