Infortuni sul lavoro, quanto costano

di Barbara Weisz

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Lo calcola un software dell'Inail, che valuta anche i benefici economici degli investimenti in sicurezza. Sperimentazione in Emilia Romagna

La prevenzione degli infortuni e in genere la sicurezza sul lavoro sono spesso vissute principalmente come un beneficio sociale. Condizioni lavorative più salubri invece sono anche redditizie per le aziende. Le quali adesso hanno anche uno strumento preciso per quantificare i costi degli infortuni sul lavoro, diretti e indiretti, e per stimare il vantaggio economico che deriva dagli investimenti in sicurezza.

Si tratta di un software messo a punto dall’Inail, in grado di fornire una visione realistico dei costi aziendali legati alla sicurezza. Al momento è in fase di sperimentazione, terminata la quale il modello di calcolo verrà reso disponibile sul portale web dell’istituto.

Il programma, spiegano i realizzatori, «vuole essere uno strumento di ausilio ai datori di lavoro e al management aziendale per una più corretta conoscenza dei costi legati alla salute e sicurezza sul lavoro e vuole fornire anche una indicazione di massima delle somme a disposizione per il miglioramento delle condizioni di lavoro, affinché sia da stimolo a raggiungere i bassi livelli infortunistici delle aziende (del medesimo settore e dimensione) che hanno deciso di integrare la politica della sicurezza sul lavoro nella loro politica aziendale».

Per analizzare quanto costano a un’impresa le carenze sul fronte della prevenzione dal punto di vista economico l’Inail ha effettuato uno studio con la Contarp (conulenza tecnica per l’accertamento rischi e prevenzione) e la Csa (Consulenza statistico attuariale), che in stretta collaborazione hanno portato a termine lo sviluppo del software. Il programma permette a una singola azienda di quantificare i costi legati all’accadimento di un infortunio, e analizza i costi assicurativi e gli investimenti in prevenzione. È stata anche avviata una specifica sperimentazione in Emilia Romagna, nelle imprese associate alla Confapi regionale.

Lo sforzo è mirato a convincere le aziende di quanto possa essere redditizio un miglioramento delle condizioni di lavoro partendo proprio da un’analisi concreta dei costi e dei benfici.

L’iniziativa viene annunciata a pochi giorni dal successo incassato dagli incentivi messi a disposizione dall’Inail per gli investimenti in sicurezza. Un pacchetto da 60 milioni di euro, ripartito fra le diverse regioni, a cui le aziende hanno potuto candidarsi attraverso un’apposita proceduta via web. Era possibile iscriversi a partire dal 12 gennaio, giorno che nel giro di un’ora ha fatto registrare il tutto esaurito. Le imprese «hanno confermato il loro enorme interesse nei confronti degli incentivi» ha commentato Marco Fabio Sartori, presidente Inail, il quale ha sottolineato: «si tratta di un’iniziativa ormai strutturata e a regime, che potrà contare su risorse crescenti in modo significativo già a partire dall’anno in corso, per il quale sono previsti stanziamenti per 180 milioni di euro.

Entro il 2013 saranno disponibili circa 750 milioni di euro che consentiranno di soddisfare le esigenze di un gran numero di imprese, anche quelle oggi escluse dall’assegnazione della prima tranche». Le risorse devono essere utilizzate per investimenti volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, iniziative di formazione e
per la sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa ispirati alla responsabilità sociale delle imprese.

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