Giappone, è alto l’allarme nucleare

di Barbara Weisz

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Nuovo scoppio a Fukushima, si teme il peggio. Sale la radioattività. Una scossa nelle ultime ore. Crollano i mercati. La Germania chiude 7 centrali.

In Giappone la terra continua a tremare. Intorno alle 14,30 ora italiana una nuova forte scossa, di magnitudo 6.2, dunque molto inferiore ai nove gradi del sisma di venerdì ma, per dare un’idea, ben superiore al terremoto dell’Aquila (5.9). E sale l’allarme nucleare. Secondo le ultime notizie, c’è ormai una sola barriera fra il reattore nucleare numero due della centrale di Fukushima e l’atmosfera. La seconda struttura di contenimento, il penultimo involucro, secondo quanto riferisce il presidente dell’Autorità di sicurezza nucleare francese, Andrè-Claude Lacoste: «non è più a tenuta stagna». A separare il Giappone e il mondo dal disastro c’è un ulteriore contenitore d’acciaio, l’ultimo. Il livello di allarme è molto alto, anche se al momento il Giappone non ha alzato la classificazione dell’allarme dal livello 5 al 6, il penultimo su una scala da 1 a 7 (quello di Chernobyl). Lo ha fatto, invece, l’agenzia nucleare francese.

Numeri che danno la misura dell’estrema gravità della situazione e anche della difficoltà a districarsi fra le notizie che arrivano dal paese nipponico.

Certo, la situazione è drammaticamente peggiorata nelle giornata di oggi. L’incubo nucleare ha raggiunto il massimo grado di preoccupazione in mattinata (in Italia era notte fonda), quando c’è stata una nuova esplosione che ha colpito il reattore 2. «Non possiamo escludere il rischio di fughe radioattive» ha dovuto ammettere il governo di Tokyo. La situazione al momento è la seguente: da venerdì scorso, ci sono state quattro esplosioni a Fukushima, prima i reattori 1 e 3, quindi il 2 e il 4. Questi ultimi sembrano quelli in cui al momento la situazione è più grave.

Il premier Naoto Kan ha chiesto a tutti coloro che abitano nel raggio di 30 chilometri dall’impianto nucleare a nord di Tokyo di restare in casa. L’agenzia di stampa Kyodo riferiva qualche ora fa che i livelli di radioazione nella prefettura di Chiba, vicino alla capitale, sono dieci volte superiori alla norma. La notizia positiva è che, rispetto al momento in cui ha raggiunto il culmine, la radioattività sta diminuendo. Le autorità nipponiche assicurano che i livelli di radioattività, effettivamente anomali, registrati a Tokyo non sono tali da rappresentare un pericolo per la salute.

Alcune grandi compagnie aeree stanno interrompendo i collegamenti con Tokyo per evitare di esporre le persone al rischio radioattivo. Lo hanno fatto Air China e Lufthansa, che sta deviando i voli su Nagoya e Osaka, facendo scalo a Seul, per evitare all’equipaggio pernottamenti in Giappone. Alitalia invece continua ad assicurare tutti i collegamenti con il Giappone (14 voli settimanali verso Tokyo e quattro su Osaka), viaggiando però con il doppio equipaggio a bordo in modo da non dover effettuare soste con pernottamento nel paese nipponico.

L’emergenza giapponese riaccende il dibattito sui rischi legati al nucleare in tutto il mondo. In Germania, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato oggi la chiusura di sette impianti, ovvero tutti quelli entrati in funzione prima del 1980. La commissione europea ha convocato d’urgenza per oggi pomeriggio una riunione a cui partecipano 110 responsabili delle autorità nucleari dei diversi paesi, e durante la quale si discuterà dell’ipotesi di effettuare degli stress test sulle centrali europee.

Infine, continua a crollare la borsa. Il Nikkei ha registrato una debacle del 10,55%, il Topix del 9,47%. E’ il maggior ribasso dall’ottobre del 2008. Le borse europee viaggiano con pesanti ribassi intorno al 3% (la peggiore è Francoforte, dove il calo è superiore al 4%), Wall Street ha aperto con una flessione intorno al 2%.