Fiat-Chrysler, doppia laurea per l’auto

di Barbara Weisz

scritto il

Un percorso accademico innovativo consentirà agli studenti di conseguire la laurea al Politecnico di Torino e all'Università di Windsor, in Canada.

È «il primo esempio al mondo di un corso di laurea che si fonda sulla collaborazione di due atenei prestigiosi con due costruttori di auto in due diversi continenti». Così il Politecnico di Torino, l’Università di Windsor, Fiat e Chrysler definiscono il programma di studi che, secondo una formula altamente innovativa, permetterà agli iscritti di conseguire una doppia laurea: una presso l’ateneo piemontese (Laurea Magistrale in Automotive Engineering) e l’altra in quello canadese (Master of Applied Science in Automotive Engineering).

L’accordo è stato firmato ieri e il corso, l‘International Joint Master Degree in Automotive Engineering, partirà nel prossimo anno accademico e prevede uno scambio di studenti fino a un massimo di 50 all’anno per ciascuna università.

L’obiettivo è quello di fornire ai ragazzi «una formazione completa e internazionale che tenga conto delle sfide e delle nuove strategie dell’industria dell’auto». Gli studenti vivranno all’estero per un minimo di 12 mesi fino a un massimo di 18, e avranno la possibilità di svolgere un periodo di stage presso una delle due aziende alleate.

Fiat e Chrysler, contribuiranno con un supporto finanziario ai ragazzi, direttamente o in collaborazione con università e governi locali, sostenendo le spese di viaggio e di soggiorno, eventuali corsi di formazione complementare, e forniranno parte della docenza attraverso i rispettivi manager ed esperti.

«Fiat e Chrysler potranno conoscere e apprezzare, per un periodo di tempo ampio, giovani che al termine del percorso di studi avranno acquisito una solida preparazione nel settore automotive, un’ottima conoscenza linguistica oltre che una visione sistemica dei processi industriali», ha commentato Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino.

Anche il collega canadese, Alan Wildeman, ha a sua volta espresso soddisfazione per un accordo che «rappresenta una sfida per i nostri studenti a portare le loro competenze all’estero, lavorare a livello internazionale e ampliare i loro orizzonti».

Infine Sergio Marchionne, ad di Fiat e Chrysler, ha sottolineato che «in un mondo che cambia velocemente abbiamo l’obbligo di dotare i nostri giovani degli strumenti tecnici e culturali necessari alla loro formazione».

Fiat e il Politecnico di Torino hanno anche rinnovato l’accordo relativo al Corso di Laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo, istituito negli anni ’90 in occasione del centenario dell’azienda.