Biglietti aerei, multe a quattro compagnie

di Barbara Weisz

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Sanzioni Antitrust per 285mila euro ad Alitalia, Blu Express, Germanwings e Air Italy: prezzi non chiari, non indicano commissione carta di credito.

«È scorretto non includere nel prezzo dei biglietti aerei la commissione per il pagamento con carta di credito, applicando tale costo aggiuntivo (spesso di importo rilevante) al termine del processo di prenotazione». Lo ha stabilito l’Antitrust, multando di conseguenza per un totale di 285mila euro quattro compagnie aeree che applicavano questo sistema. Si tratta di Alitalia, Blu Express, Germanwings e Air Italy. E sotto osservazione, aggiunge l’Autorità garante per la Concorrenza e il Mercato, ci sono altre tre compagnie europee.

Le istruttorie, concluse in tempi differenziati, erano state avviate in seguito a segnalazioni di associazioni di consumatori. Il problema è la scarsa chiarezza sul costo dei biglietti, in particolare di quelli acquistati via web. Le compagnie multate pubblicizzavano le relative offerte indicando un prezzo al quale in realtà bisognava poi applicare una commissione aggiuntiva in caso di pagamento con carta di credito.

Il consumatore si vedeva addebitare il relativo importo solo al termine del processo di prenotazione online, «precisamente al momento della selezione della carta di credito utilizzata», facendo «così lievitare in misura consistente il prezzo inizialmente pubblicizzato o scelto” fra le offerte tariffarie dei vettori. Non solo: l’Antitrust spiega anche che il supplemento «è stato calcolato da tutte le società in misura superiore ai costi effettivi supportati nei confronti dei circuiti» delle carte di credito, «rappresentando quindi una fonte di ricavo per lo loro attività».

Le multe sono differenziate a seconda della grandezza della compagnia e alle condizioni tariffarie applicate. Nel dettaglio, Alitalia deve pagare 80mila euro, Bluexpress 75mila, Air Italy 55mila e Germanwings 35mila. Ad Alitalia e Germanwings sono state applicate anche sanzioni aggiuntive, rispettivamente di 25mila e 15mila euro, perchè pubblicavano sul web, solo in lingua inglese, le condizioni tariffarie e quelle di trasporto che il consumatore deve accettare per ultimare l’acquisto.

Secondo un’inchiesta effettuata da “Il Salvagente”, il supplemento addebitato all’utente varia da 4 a 6 euro per passeggero, ma può essere anche decisamente più alto, pari a diverse decine di euro, quando la prenotazione viene fatta attraverso un sito diverso da quello della compagnia.  E non sono chiari i meccanismi di formazione della commissione, che può variare da un giorno all’altro.

Apprezzamento per la decisione dell’Antitrust viene espresso un pò da tutte le associaizoni dei consumatori: Adoc, Adusbef, Federconsumatori.